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Oggi si festeggia non solo il lavoro, ma tutti i lavoratori. Oltre ad essere un giorno di festa con un profondo significato storico-sociale,  è anche un’occasione per scoprire come la previdenza integrativa aiuti offrendo ai lavoratori strumenti di tutela e di garanzia.

Il sistema di previdenza integrativa mette al primo posto il lavoratore e le sue esigenze, dandogli la possibilità di andare in pensione in modo sereno, potendo contare su una rendita che si aggiunge a quella pubblica. Oltre alla rendita, gli aderenti alla previdenza integrativa, possono accedere a tutta una serie di strumenti utili a far fronte alle vicissitudini della vita di ogni lavoratore. Vediamo quali sono.

Pensione serena grazie alla rendita aggiuntiva

Dopo una vita di duro lavoro, ciò che più si desidera è andare in pensione senza pensieri. La pensione pubblica basterà a garantire questa serenità? L’importo della futura pensione rappresenterà solo una percentuale di quello che sarà l’ultimo reddito percepito dai lavoratori ed è per questo che è importante trovare una soluzione che permetta di colmare questo gap previdenziale. Aderendo alla previdenza integrativa si può contare sull’erogazione di una rendita che si aggiunge alla pensione pubblica di base e che permette di mantenere un tenore di vita adeguato anche da pensionati.

Pensione anticipata con la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA)

I lavoratori che hanno aderito alla previdenza integrativa hanno la possibilità di anticipare la pensione di ben 5 anni, grazie alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata. Gli iscritti a un fondo pensione possono scegliere di richiedere solo una quota, oppure l’integrale somma accumulata, al fine di avere una rendita per gli anni che ancora mancano alla pensione. Si tratta quindi di un reddito ponte che può essere richiesto da tutti coloro ai quali mancano meno di 5 anni al raggiungimento dell’età anagrafica per il pensionamento di vecchiaia e che hanno almeno 20 anni di anzianità contributiva al momento della presentazione della domanda.

La RITA rappresenta inoltre un importante strumento di protezione per i lavoratori in difficoltà, che si trovano in stato di inoccupazione da almeno 24 mesi e ai quali mancano meno di 10 anni alla pensione di vecchiaia. Anche in questo caso potranno contare su una rendita che li accompagnerà fino alla maturazione dei requisiti di accesso alla pensione pubblica.

Possibilità di riscatto per affrontare i periodi difficili

Una forma di tutela importante per i lavoratori è rappresentata dalla possibilità di richiedere il riscatto della propria posizione maturata presso il fondo pensione in caso di perdita del lavoro o di invalidità. Il sistema della previdenza integrativa ti offre la possibilità di riscattare:

  • Il 50% di quanto accumulato in caso di inoccupazione da 12 a 48 mesi o in caso di mobilità o di cassa integrazione;
  • Il 100% di quanto accumulato in caso di inoccupazione superiore a 48 mesi;
  • Il 100% in caso di invalidità permanente che riduca la capacità lavorativa a meno di 1/3;

La previdenza integrativa tutela non solo il lavoratore, ma anche i suoi cari. Gli eredi o altri beneficiari possono richiedere il riscatto totale di quanto accumulato nel caso di premorienza del lavoratore che non abbia ancora raggiunto i requisiti per la pensione.

Inoltre, il riscatto è possibile anche nell’ipotesi in cui il lavoratore cambi lavoro e cessino i requisiti di partecipazione al fondo di appartenenza, anche se in questo caso è preferibile il trasferimento in un altro fondo pensione.

Anticipazioni per far fronte a spese straordinarie

Nel corso della vita possono esserci dei momenti particolari in cui il normale stipendio potrebbe non bastare per affrontare spese impreviste o straordinarie. Questi casi sono coperti dal sistema della previdenza integrativa che prevede la possibilità per gli aderenti di richiedere un’anticipazione di quanto accumulato anche prima di aver maturato i requisiti per l’erogazione della pensione integrativa.

L’anticipo può essere richiesto in tre casi:

  1. Per far fronte a spese mediche gravi riguardanti l’aderente, il coniuge o i figli. Può essere richiesto in qualsiasi momento e fino al 75% della posizione individuale maturata;
  2. Per interventi di ristrutturazione o l’acquisto della prima casa per sé o per i figli. Può essere richiesto dopo 8 anni di adesione al fondo pensione e fino al 75% della posizione individuale maturata;
  3. Per ulteriori esigenze e senza alcuna necessità di giustificarle. Può essere richiesto dopo 8 anni di adesione al fondo pensione e fino al 30% della posizione individuale maturata;

Trasferimento TFR: possibilità di trasferimenti in caso di cambio lavoro

Oggi il mercato del lavoro richiede carriere dinamiche e flessibili, con spostamenti e cambi di lavoro sempre più frequenti. In un contesto di questo tipo non è facile riuscire a mettere da parte una somma che permetta di affrontare il futuro con serenità.

Il rischio è quello di ritrovarsi con piccole quote di TFR – Trattamento di Fine Rapporto, accumulati presso diverse aziende o liquidate ad ogni cambio di lavoro, senza riuscire ad accantonare una somma utile per il post lavoro.

Il rimedio a questa tendenza può essere trovato nel sistema della previdenza integrativa. Scegliendo di destinare il proprio TFR e i propri risparmi ad un fondo pensione integrativo si ha la possibilità di concentrare in un unico strumento i soldi messi da parte a tutela del proprio futuro riuscendo nel tempo ad accumulare un bel gruzzolo, grazie ai rendimenti derivanti dall’investimento delle somme e soprattutto ai vantaggi fiscali legati alla previdenza integrativa.

Inoltre, anche i lavoratori che aderiscono ad un fondo pensione chiuso di categoria hanno la possibilità, in caso di perdita o cambio di lavoro, di trasferire quanto accumulato. La posizione del lavoratore può essere trasferita sia ad un altro fondo di categoria, se previsto dalla nuova attività lavorativa, sia ad un fondo pensione aperto o PIP di propria scelta. In questo modo si potrà riunire il proprio TFR e i propri risparmi in un unico strumento.

La previdenza integrativa accompagna e supporta il lavoratore nel suo percorso verso la pensione, garantendogli una rendita aggiuntiva, flessibilità e vantaggi fiscali.

Buona festa del lavoro da propensione.it!

 

Il percorso comincia calcolando la tua pensione pubblica

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