Guida pensione > Regime fiscale
Il regime fiscale
Il regime fiscale nella fase di erogazione
Il regime fiscale applicabile alle prestazioni pensionistiche finali è il medesimo, sia che vengano erogate in rendita o in capitale (nel limite di legge).

Si tratta di una tassazione agevolata rispetto a quella prevista dalle altre forme di investimento.

Inoltre, è prevista un’ulteriore agevolazione a partire dal quindicesimo anno di partecipazione al Fondo, via via maggiore all’ aumentare degli anni di permanenza successivi.

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Com’ è tassata la pensione integrativa?
La tassazione della pensione integrativa consiste nell’ applicazione di una ritenuta a titolo d’imposta, con aliquota massima del 15%, sulla parte imponibile della prestazione (sia essa erogata in rendita o in capitale).
Come si determina la base imponibile della pensione integrativa?
Le prestazioni pensionistiche sono considerate come reddito imponibile, assimilabile a quello da lavoro ma solo per quella parte che non sia stata già tassata nelle fasi precedenti di adesione al fondo.

La base imponibile (su cui è applicata la ritenuta), infatti, va determinata al netto dei redditi già tassati.

Si considera tassabile, quindi, solo quella parte di pensione che sia stata generata da:

– CONTRIBUTI DEDOTTI (per i quali ci si sia avvalsi della deducibilità in fase di contribuzione al fondo) E DALL’ EVENTUALE VERSAMENTO DEL TFR 

ed ESCLUSI I CONTRIBUTI NON DEDOTTI (perché superiori al limite annuo di deducibilità) E I RENDIMENTI GIÀ TASSATI in fase di accumulo.

Perché si tratta di una tassazione agevolata?
Le prestazioni pensionistiche, anche se considerate reddito imponibile per gli aderenti, assimilabile a quello da lavoro, sono sottoposte ad una tassazione agevolata, dal momento che su di esse viene applicata un’aliquota massima del 15%, contro le normali aliquote IRPEF applicate sui redditi complessivi, che vanno, invece, dal 23% al 46%.

Inoltre, l’aliquota può scendere fino al 9% nel caso in cui l’ aderente possa avvalersi dell’ agevolazione prevista oltre il 15° anno di partecipazione al Fondo.

In cosa consiste l’ulteriore agevolazione fiscale oltre il 15° anno di partecipazione al Fondo?
Consiste nella riduzione dell’ aliquota del 15% di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno di partecipazione ad un fondo pensione successivo al quindicesimo, nel limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali complessivi (in sostanza dal 15% fino al 9%).

L’aliquota applicabile sulla parte imponibile della pensione integrativa, quindi, risulta decrescente all’aumentare dell’anzianità di adesione ad un fondo.

Per gli anni di partecipazione al Fondo anteriori al 1 gennaio 2007 vale l’agevolazione prevista oltre il 15°?
L’ agevolazione oltre il 15° anno di partecipazione è stata introdotta con l’attuale Decreto lgs. n. 252/2005, entrato in vigore il 1 gennaio 2007.

Rispetto agli anni di partecipazione ad una forma di previdenza complementare anteriori a tale data, la computabilità massima, ai fini delle riduzioni, è di 15 anni.

In sostanza, non possono essere presi in considerazione gli anni di adesione ad un Fondo pensione precedenti al 1992.

Come si calcolano gli anni di partecipazione utili ai fini dell’agevolazione?
Per il computo degli anni necessari, vanno presi in considerazione tutti gli anni di partecipazione a qualsiasi forma di previdenza complementare in cui non sia stato richiesto il riscatto totale della posizione maturata.

Sono compresi, quindi, quelli oggetto di riscatto parziale o di trasferimento ad uno o più fondi.

L’unico limite vale per gli anni di partecipazione anteriori al 1992.

La pensione integrativa erogata agli eredi o beneficiari, perchè reversibile, com'è tassata?
La rendita pensionistica erogata agli eredi o beneficiari  è tassata al pari di quella erogata al titolare della pensione integrativa: viene operata, quindi, una ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 15%, ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione ad un fondo pensione, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali.
La pensione integrativa erogata agli eredi o beneficiari, perchè reversibile, è soggetta ad imposta di successione?
No,  come chiarito dall’ Agenzia delle Entrate con la circolare n.70/E del 18 dicembre 2007, le prestazioni pensionistiche erogate agli eredi o beneficiari sono escluse dall’applicazione dell’imposta di successione, come accade per l’indennità di fine rapporto.
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