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Chissà quando andrò in pensione?” L’abbiamo detto e sentito dire innumerevoli volte. Se per coloro che sono prossimi al pensionamento i giorni mancanti al fatidico traguardo risultano abbastanza chiari, per i più giovani o coloro che sono a metà del cammino i requisiti appaiono piuttosto oscuri.

Requisiti di pensionamento e aumento dell’aspettativa di vita

Per poter andare in pensione nel 2019 le vie principali sono due:

  • la pensione di vecchiaia: si raggiunge al compimento dei 67 anni di età anagrafica, confermato qualche giorno fa fino al 2021 
  • la pensione anticipata: si raggiunge alla maturazione dei 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini

Questi requisiti subiranno una lieve modifica a partire dal biennio 2021-2022 con la previsione di un aumento pari a un mese per il raggiungimento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia. Si tratta di una modifica dovuta all’adeguamento dell’età pensionabile conseguente all’innalzamento dell’aspettativa di vita. 

Cosa devono aspettarsi i ventenni, trentenni e quarantenni di oggi? 

A fare una stima dei requisiti per il pensionamento per le prossime generazioni è Progetica, società indipendente di consulenza in educazione e pianificazione finanziaria, le cui proiezioni sono state pubblicate all’interno dell’inserto L’Economia del Corriere della sera dell’11 novembre 2019.

La stima di Progetica prevede requisiti per il pensionamento diversi a seconda che l’aumento dell’aspettativa di vita sia più o meno rilevante:

Fonte: Progetica per l’inserto l’Economia – Corriere della Sera

 

Ad esempio, un ventenne di oggi potrà andare in pensione rispettivamente a: 

  • 69 anni e 1 mese nel caso in cui l’aumento dell’aspettativa di vita sarà contenuto 
  • 74 anni e 2 mesi nel caso di un importante aumento dell’aspettativa di vita.

Pensione pubblica e gap previdenziale

Oltre all’innalzamento dei requisiti per il pensionamento, i lavoratori dovranno fare i conti con l’inevitabile gap previdenziale, cioè con la differenza tra pensione pubblica e ultimo reddito percepito da lavoratori. 

La Ragioneria di Stato stima per i lavoratori dipendenti un gap previdenziale pari al 30%, mentre per i lavoratori autonomi e liberi professionisti pari al 60%. 

Come tutelarsi da questo gap?

Pensione integrativa: la soluzione adatta a tutte le età

Sfruttando il tempo a disposizione prima del pensionamento iniziando da subito a risparmiare con un fondo pensione. Come indicato da Andrea Carbone, partner di Progetica, l’ammontare della pensione pubblica è destinato via via a scendere. Dunque, se si vuole mantenere uno stile di vita adeguato anche da pensionati è essenziale iniziare a risparmiare fin da subito. 

Elaborando un piano previdenziale mirato e scegliendo il fondo pensione più adatto al proprio profilo grazie all’aiuto di un consulente specializzato, sarà possibile dare valore ai propri risparmi e garantirsi una rendita aggiuntiva alla pensione pubblica.  

In questo senso prima si inizia e meglio è.

 

Fonte: Progetica per l’inserto l’Economia – Corriere della Sera

 

Dalle stime di Progetica emerge come un ventenne, con un reddito mensile pari a 800 euro, per potersi ritrovare tra 49 anni con un’integrazione pensionistica pari a 267 euro mensili dovrebbe versare, da oggi, circa 53 euro al mese (pari allo 0,8% del proprio stipendio mensile) in un comparto bilanciato di un fondo pensione. 

Tuttavia, la previdenza integrativa non si rivolge esclusivamente ai giovani. Anche un sessantenne, prossimo alla pensione, può aderire a un fondo pensione al fine di  integrare la propria pensione pubblica. In questo caso, come indicato dalle stime di Progetica, per poter ottenere un’integrazione mensile pari a 773 euro (equivalenti al 30% del reddito da lavoratore) dovrà versare circa 10,8 mensilità del proprio stipendio all’anno fino al pensionamento. 

 

Dalle stime è evidente come non è mai troppo tardi per iniziare a risparmiare in un fondo pensione tuttavia, prima si inizia e minori saranno gli sforzi economici necessari a garantirsi una buona integrazione. 

Il tempo e la costanza nel risparmiare sono i migliori alleati per tutti coloro che desiderano garantirsi un futuro sereno. 

 

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