Costi

I costi

La partecipazione ad un fondo pensione comporta una serie di costi, di varia natura, che avendo l’effetto di diminuire la posizione individuale dell’iscritto e, di conseguenza, l’ammontare della pensione integrativa, devono essere obbligatoriamente resi noti al medesimo all’atto dell’adesione. In particolare, sono riportati nella nota informativa e nel regolamento del Fondo.

In linea generale, si distinguono in due macrocategorie: costi direttamente o indirettamente a carico dell’aderente, salvo altre voci più specifiche.

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Il mondo della previdenza integrativa è un mondo complesso, ti aiutiamo ad avere le idee più chiare.

Dove sono indicati i costi?

Sono riportati nella “scheda dei costi” della sezione “informazioni chiave per l’aderente” della nota informativa, obbligatoriamente consegnata all’atto dell’adesione, ma resi disponibilI anche sui siti web del gestore e della COVIP.

Per maggiori dettagli, sono indicati anche nel regolamento del Fondo.

Cos’è la “scheda dei costi” e com’è strutturata?

E’ uno schema di tabella, comune a tutte le forme pensionistiche complementari, che riporta i costi direttamente e indirettamente a carico dell’aderente.

Accanto ad ogni tipologia di costo, sono specificati importo e caratteristiche, ossia:

  •  modalità di calcolo (in cifra fissa o percentuale ad esempio della contribuzione);
  •  misura;
  •  periodicità;
  •  modalità di prelievo.

 

Cosa si intende per costi direttamente a carico dell’aderente?

Sono quelle voci di spesa attribuite direttamente all’aderente (e spesso dedotte dal versamento periodico) in virtù di un’azione compiuta dal medesimo, quali, ad esempio, il costo di adesione.

Cosa di intende per costi indirettamente a carico dell’aderente?

Sono voci di spesa che gravano sul comparto di gestione e, quindi, sul relativo patrimonio, con l’effetto automatico di incidere sulla posizione individuale dell’aderente senza che questo effettui un esborso economico effettivo e specifico.

Nella “scheda dei costi” sono riportate tutte le voci di costo?

Non sono in genere quantificate alcune voci di costo, indirettamente a carico dell’aderente e direttamente a carico del comparto, ossia:

  • imposte e tasse;
  • oneri di negoziazione;
  • contributo di vigilanza dovuto annualmente alla COVIP;
  • il compenso per il Responsabile del Fondo;
  • spese legali e giudiziarie (qualora sostenute).

L’ esistenza generale di questi costi, però, è comunque portata a conoscenza dell’aderente nella nota informativa e nel regolamento.

Al di là dei costi diretti e indiretti, come sono ulteriormente classificati?

I costi sono classificati anche in base alla fase di partecipazione al fondo, ossia:

  • spese nella fase di adesione;
  • spese nella fase di accumulo;
  • spese nella fase di erogazione.

Ci sono, poi, voci di spesa particolari, ossia:

  •  quelle relative all’esercizio di prerogative individuali (anticipazione/riscatto/trasferimento/riallocazioni);
  •  quelle relative a prestazioni assicurative accessorie (volte a coprire, cioè, le garanzie accessorie ed  ulteriori eventualmente richieste dall’aderente).
Dove sono indicati i costi?

Sono riportati nella “scheda dei costi” della sezione “informazioni chiave per l’aderente” della nota informativa, obbligatoriamente consegnata all’atto dell’adesione.

Per maggiori dettagli, sono indicati anche nel regolamento del Fondo.

Cos’è la “scheda dei costi” e com’è strutturata?

E’ uno schema di tabella, comune a tutte le forme pensionistiche complementari, che riporta i costi direttamente e indirettamente a carico dell’aderente.

Accanto ad ogni tipologia di costo, sono specificati importo e caratteristiche, ossia:

  •  modalità di calcolo (in cifra fissa o percentuale ad esempio della contribuzione);
  •  misura;
  •  periodicità;
  •  modalità di prelievo.

 

Cosa si intende per costi direttamente a carico dell’aderente?

Sono quelle voci di spesa attribuite direttamente all’ aderente (e spesso dedotte dal versamento periodico) in virtù di un’azione compiuta dal medesimo, quali, ad esempio, il costo di adesione.

Cosa di intende per costi indirettamente a carico dell’aderente?

Sono voci di spesa che gravano sul comparto di gestione e, quindi, sul relativo patrimonio, con l’effetto automatico di incidere sulla posizione individuale dell’aderente senza che questo effettui un esborso economico effettivo e specifico.

Nella “scheda dei costi” sono riportate tutte le spese?

Non sono in genere quantificate alcune voci di costo, indirettamente a carico dell’aderente e direttamente a carico del comparto, ossia:

  • imposte e tasse;
  • oneri di negoziazione;
  • contributo di vigilanza dovuto annualmente alla Covip;
  • il compenso per il Responsabile del Fondo;
  • spese legali e giudiziarie (qualora sostenute).

L’ esistenza generale di questi costi, però, è comunque portata a conoscenza dell’aderente nella nota informativa e nel regolamento.

Al di là dei costi diretti e indiretti, come sono ulteriormente classificati?

I costi sono classificati anche in base alla fase di partecipazione al fondo, ossia:

  • spese nella fase di adesione;
  • spese nella fase di accumulo;
  • spese nella fase di erogazione.

Ci sono, poi, voci di spesa particolari, ossia:

  •  quelle relative all’ esercizio di prerogative individuali (anticipazione/riscatto/trasferimento/riallocazioni);
  •  quelle relative a prestazioni assicurative accessorie (volte a coprire, cioè, le garanzie accessorie ed  ulteriori eventualmente richieste dall’aderente).

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