1258

Aderire alla previdenza integrativa serve a costruirsi una pensione di scorta da affiancare a quella pubblica. Visto lo scopo, si potrebbe pensare che i risparmi versati nel fondo pensione siano vincolati e intoccabili. Ma non è così. La previdenza complementare è a tutti gli effetti uno strumento flessibile che prevede diverse possibilità di fruire del risparmio accumulato presso il fondo pensione anche prima di aver maturato i requisiti di accesso alla pensione. Gli aderenti alla previdenza complementare hanno infatti la possibilità di richiedere l’erogazione anticipata di una parte di quanto accumulato al fine di far fronte ad alcune necessità.

Anticipazione delle somme accumulate nel fondo pensione: quante volte è possibile richiederle?

Gli iscritti alla previdenza complementare hanno la possibilità di utilizzare una parte delle somme accumulate nel fondo pensione e questa richiesta può essere presentata anche più di una volta, sia per lo stesso motivo che per ragioni diverse, senza alcun vincolo temporale tra una richiesta e l’altra. L’unico limite? Riguarda l’ammontare della somma totale degli importi anticipati: non può in nessun caso superare il 75% della posizione complessiva dell’iscritto. La possibilità di anticipare l’uso delle somme accumulate è prevista in tre diverse ipotesi, vediamo quali.

1. Anticipazione della pensione integrativa: spese sanitarie

Il primo caso per il quale è possibile richiedere un’anticipazione della somma maturata nel fondo pensione è quello in cui si debbano affrontare spese ingenti per gravi problemi di salute. Queste possono riferirsi all’aderente stesso ma anche al suo coniuge o ai figli. Possono essere richieste in qualsiasi momento per ottenere fino al 75% del totale della posizione maturata. Per spese sanitarie si intendono le terapie e gli interventi straordinari, non solo dal punto di vista medico, ma anche quelle per le quali vi è un costo importante da sostenere.

2. Anticipazione delle somme nel fondo pensione: acquisto o ristrutturazione della prima casa

Un’altra ipotesi in cui gli aderenti possono accedere in anticipo alla propria posizione maturata presso il fondo pensione è legata all’acquisto e/o alla ristrutturazione della prima casa di abitazione. L’anticipo in questo caso può essere richiesto:

  • in riferimento alla prima casa dell’aderente, del coniuge o dei suoi figli
  • dopo 8 anni di iscrizione al fondo
  • fino al 75% della somma accumulata

È considerata prima casa quella destinata a residenza e/o dimora abituale. Questo tipo di anticipazione può essere richiesto entro il termine previsto dal regolamento del fondo di appartenenza (in genere non superiore ai 18 mesi) dall’acquisto o dall’inizio dei lavori di ristrutturazione. Inoltre, l’anticipazione del fondo pensione può essere richiesta anche per l’estinzione del mutuo contratto per l’acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione.

Quale rendita otterresti con la previdenza integrativa una volta in pensione?

3. Anticipazione del fondo pensione: altre esigenze

Dopo 8 anni di partecipazione al fondo è possibile richiedere anticipazioni anche per cause generiche, senza alcuna necessità di giustificarle. In questo caso l’importo anticipato non può superare il 30% della posizione individuale maturata.

 

COSA SUCCEDE UNA VOLTA RICHIESTA L’ANTICIPAZIONE?

Anticipazioni del fondo pensione: tassazione agevolata applicata

Alle somme erogate a titolo di anticipazione, a seconda della motivazione per cui è richiesta, si applica una diversa aliquota di tassazione in ogni caso agevolata rispetto alle normali aliquote IRPEF applicate sui redditi (che vanno dal 23% al 43%). Inoltre, alle anticipazioni per spese sanitarie si applica un’aliquota ancora più bassa che va dal 15% al 9% con una variazione a seconda degli anni di partecipazione al fondo pensione: partendo dalla massima (15%), dopo 15 anni si riduce dello 0,30% per ogni anno di partecipazione al fondo, fino ad arrivare ad un minimo del 9%. Alle restanti due tipologie di anticipazioni si applica l’aliquota del 23%.

Fondo pensione anticipato: possibilità di reintegro delle somme

Le somme che vengono erogate sotto forma di anticipazione riducono la posizione individuale maturata nel fondo e di conseguenza la rata della futura pensione integrativa. Per questo motivo è consigliato reintegrare le somme percepite a titolo di anticipazione non appena possibile. Oltretutto, in caso di reintegro, all’aderente viene riconosciuto un credito d’imposta pari alle tasse pagate al momento dell’erogazione dell’anticipazione.

Le anticipazioni rendono la previdenza integrativa uno strumento di risparmio finalizzato estremamente flessibile. La previdenza integrativa, oltre ad agevolare il risparmio di lungo termine, permette di attingere alle somme accumulate in caso di bisogno.

Scopri subito quale potrebbe essere anche il tuo vantaggio fiscale.

(Visited 11.744 times, 19 visits today)