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Il nostro primo obiettivo è quello di informare. Siamo consapevoli che non c’è soltanto un “gap previdenziale” da colmare ma c’è anche un “gap informativo” da affrontare. Per questo motivo lanciamo sul nostro magazine la nuova rubrica “L’esperto risponde”.

Come funziona? 

Raccogliamo tutte le vostre domande, e i vostri dubbi o timori sulla tua pensione pubblica o sulla previdenza integrativa, selezioniamo quelli più significativi o ricorrenti e rispondiamo in maniera chiara e puntuale.

Come potete inviare le vostre domande?

È semplice, potete scriverci sui nostri account social oppure inviare una mail all’indirizzo dedicato all’iniziativa:  risponde@propensione.it.

Un pensionato può iscriversi ad un fondo pensione? Massimo ci scrive:

Buongiorno, ho 64 anni sono in pensione ed esercito ancora come medico privato. Vorrei iscrivermi ad un fondo pensione, posso anche se sono pensionato?  Se sì, come mi consigliate? Grazie. Massimo.

Caro Massimo,

certo, puoi ancora iscriverti ad un fondo pensione. 

Come chiarito dalla stessa Commissione di Vigilanza sui fondi pensione (Covip), è possibile aderire ad un fondo pensione se si è già titolari di una pensione di vecchiaia e si continui a svolgere attività lavorativa. In questo caso (pensione di vecchiaia), quindi, l’adesione è preclusa solo a chi abbia smesso di lavorare. 

Inoltre, se si è titolari di una pensione anticipata è possibile aderire anche se non si svolge più attività lavorativa, ma a due condizioni:

  1. l’adesione deve avvenire almeno un anno prima del compimento dell’età richiesta per la pensione di vecchiaia nel regime pensionistico pubblico di appartenenza 
  2. la pensione integrativa potrà essere richiesta dopo almeno cinque anni di partecipazione alla previdenza integrativa, che è il requisito generale per richiedere la prestazione finale al fondo pensione

Avendo a disposizione un orizzonte temporale breve ti consigliamo di indirizzarti verso delle linee di investimento più prudenti, che comportano meno oscillazioni della posizione accumulata nel fondo pensione in ragione dell’andamento dei mercati finanziari. 

Deducibilità dei contributi versati in diversi fondi pensione. Daniele ci scrive:

Ciao, mi chiamo Daniele e sono iscritto al mio fondo pensione aziendale e da quest’anno anche ad un pip. Il limite di 5.164 euro per dedurre i contributi versati valgono per ciascun fondo? Grazie per la risposta. Daniele.

Caro Daniele,

il limite di deducibilità annuale di 5.164 non vale per ciascun fondo pensione a cui si è iscritti ma a persona. Questo perché va considerato il reddito IRPEF dichiarato dal contribuente/aderente. Il prossimo anno, quindi, potrai senz’altro portare in deduzione sia i contributi versati nel tuo fondo aziendale (lo fa in automatico il tuo datore di lavoro) che quelli versati nel tuo PIP nel corso del 2019, entro il limite complessivo di 5.164 euro. Se viene superato, dovrai comunicare al gestore entro il 31 dicembre 2020 la parte di contributi non dedotti perché in questo modo ne terrà conto e non saranno tassati alla fine in fase di erogazione della pensione integrativa.

Cosa succede se cambio o perdo lavoro. Anna ci scrive:

Salve, attualmente ho un lavoro a termine come commessa in una profumeria ma i miei genitori mi aiuterebbero a risparmiare in un fondo. Cosa succede se cambio il lavoro o se lo perdo? Grazie, Anna.

Cara Anna,

il fondo pensione è uno strumento di risparmio aperto innanzitutto a qualsiasi lavoratore (e non), quindi si può aderire, magari come nel tuo caso con l’aiuto dei propri genitori, a prescindere dalla propria condizione lavorativa. Se mentre sei iscritta al fondo pensione cambi o perdi il lavoro non succede nulla, ma potrai:

  • modificare l’importo dei contributi versati
  • sospendere del tutto la contribuzione e riprenderla quando avrai di nuovo la possibilità
  • riscattare il 50% o il 100% del capitale che hai accumulato fino a quel momento (se sei inoccupata)

Quando e con che frequenza contribuire, quindi, lo scegli tu liberamente e a seconda delle tue esigenze e possibilità puoi sempre sospendere o modificare i versamenti in qualsiasi momento.

Fiscalmente a carico di mamma e papà e deducibilità: Ludovica ci scrive:

Buongiorno, vorrei iscrivere mio figlio ad un fondo pensione e so che se fiscalmente a carico posso dedurre quanto versato dall’IRPEF. E’ possibile lo stesso se è a carico anche di mio marito. Grazie mille. Ludovica.

Cara Ludovica,

certamente, puoi dedurre dal tuo reddito dichiarato ai fini IRPEF quanto versato nel fondo pensione per tuo figlio, anche se fiscalmente a carico al 50%. La deducibilità è piena e il limite resta di 5.164 euro all’anno. 

Se ad esempio versi 1.000 euro solo tu, potrai dedurre interamente i 1.000 euro dal tuo reddito mentre se ne versi €500 tu e €500 tuo marito ciascuno li porterà in deduzione dal proprio reddito. 

Nel tetto di 5.164 euro vanno inclusi anche i contributi eventualmente versati per te se sei iscritta anche tu ad un fondo pensione.

Continuate ad inviarci le vostre domande all’indirizzo email risponde@propensione.it e sulla nostra pagina Facebook. Risponderemo ad ognuno di voi e pubblicheremo le domande più interessanti ogni 15 giorni sul nostro Magazine e sui nostri canali social.

Mettici alla prova. Fissa anche tu un appuntamento per una consulenza personalizzata.

Gratuita e senza impegno!

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