In continuità con i risultati incoraggianti del primo trimestre 2021, i risultati emersi nell’ultimo aggiornamento della Covip sull’andamento del mercato dei fondi pensione si confermano positivi. Nella prima metà del 2021 il numero degli aderenti è aumentato, con il picco del +3,1% dei fondi pensione aperti rispetto alla fine del 2020 e i rendimenti, positivi in pressoché tutte le linee di investimento, si confermano superiori alla rivalutazione del TFR.

Fondi pensione: iscritti superano la quota degli 8,5 milioni e crescono i flussi contributivi

Un primo dato positivo riguarda l’andamento delle adesioni ai fondi pensione nel corso del 2021, cresciute in generale dell’1,5% rispetto a fine dicembre 2020, con gli iscritti che raggiungono quasi gli 8,6 milioni stimati, al netto delle posizioni doppie, complessivamente pari invece a 9,480 milioni di individui.

Si tratta di risultati incoraggianti se confrontati con i dati registrati per lo stesso periodo nel corso del 2020, dove la crescita si era rivelata di poco superiore all’1% rispetto al 2019. 

Il numero maggiore di nuovi iscritti lo detengono i fondi pensione aperti, con un +3,1% e un totale che raggiunge quasi 1,7 milioni di individui. Seguono i fondi pensione chiusi con un +1,5% e i PIP (piani individuali pensionistici) con il +1,2%, che raggiungono rispettivamente la quota di 3,3 milioni e 3,6 milioni di iscritti totali. Anche in questo caso i risultati sono nettamente migliori rispetto all’anno precedente, quando nei fondi pensione aperti la crescita era stata del +1,3% e nei PIP del +0,7%.

 

Per quanto riguarda, inoltre, i flussi contributivi, non solo sono tornati ai livelli pre pandemia, ma sono cresciuti rispetto ai valori registrati nel primo semestre del 2019 e del 2018. Con specifico riguardo ai fondi pensione aperti e ai PIP, infatti, i contributi versati nel corso del 2021 ammontano rispettivamente a 1.109 milioni (+13,2% dal 2020) e 1.864 milioni di euro (+10%), rispetto ad esempio al primo semestre del 2019, in cui erano pari a 966 milioni nei fondi pensione aperti e a 1.770 nei PIP.

Fondi pensione meglio del TFR: +11% medio nei comparti azionari dei PIP

I rendimenti dei fondi pensione anche in questo primo semestre dell’anno sono stati superiori alla rivalutazione ordinaria del TFR (+1,5%) in pressoché tutte le linee di investimento. Questo dato conferma ulteriormente un trend ormai in atto da anni, con performance su orizzonti temporali più lunghi anche di parecchio superiori alla rivalutazione del TFR nel caso di comparti a composizione maggiormente azionaria.

Fonte: La previdenza complementare – principali dati statistici COVIP giugno 2021

 

I rendimenti più alti si registrano nei PIP (ramo III), con il +6,6%, seguiti dai fondi pensione aperti, che sia nel primo semestre 2021 che nell’ultimo decennio e sei mesi registrano un +3,9%. Il TFR, come detto, è sempre inferiore su entrambi i periodi di tempo considerati, eccezion fatta per soli i rendimenti medi dei comparti garantiti dei PIP (ramo I) del primo semestre 2021 (pari al +0,7%).

Rispetto ai singoli comparti, quelli azionari hanno registrato ottime performance, con il picco del +11% nei PIP (ramo III), seguito dal + 9,1% nei fondi pensione aperti e il + 6,4% nei fondi pensione chiusi.

Fonte: La previdenza complementare – principali dati statistici COVIP giugno 2021

Analizzando le performance dei singoli comparti su un orizzonte di almeno dieci anni, tutti i valori tornano ad essere più che positivi per le tutte le forme pensionistiche.

Fonte: La previdenza complementare – principali dati statistici COVIP giugno 2021

Anche in questo caso i rendimenti maggiori si registrano nelle linee a componente maggiormente azionaria, con valori attorno al +6% per i comparti azionari e tra il +3%/4,5% per quelli bilanciati

Infine, per quanto riguarda il patrimonio gestito, è aumentato di circa il 3,8% da fine 2020, arrivando a 205,5 miliardi tenendo conto anche dei fondi pensione preesistenti. 

Nel dettaglio:

Fonte: La previdenza complementare – principali dati statistici COVIP giugno 2021

  • nei fondi pensione aperti pari a 27,2 miliardi (+7,3%)
  • nei PIP pari a 41,4 miliardi (+6%)
  • nei fondi pensione chiusi pari a 63 miliardi (+4,4%)
  • nei fondi pensione preesistenti (vecchi PIP inclusi) pari a 73,9 miliardi (+1%).

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