È stata spedita dall’Inps per informare, in maniera generale, i lavoratori sulla loro pensione futura. È suddivisa in tre pagine e sono indicati: la data prevista di pensionamento, l’ultima retribuzione o reddito percepiti, il valore del primo assegno di pensione e il tasso di sostituzione al lordo e al netto di tasse e contributi.

L’ importo della pensione stimato è ottenuto in maniera automatica, senza alcun valore certificativo, perché basato sui contributi finora accreditati e sulla proiezione di quelli che ancora mancano al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento. Dunque il risultato può variare in rapporto all’andamento della futura vita lavorativa. Inoltre le stime tengono conto di una crescita del Pil dell’Italia dell’1,5% annuo.

La busta arancione è destinata a chi non ha mai consultato il proprio conto contributivo dal sito web dell’Istituto nazionale della previdenza sociale. Entro la fine dell’anno 2016 la lettera dovrebbe essere inviata a 7 milioni di lavoratori.

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