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Eventi importanti quelli registrati tra le giornate di venerdì 13 e sabato 14 marzo, che sono passati però quasi in sordina l’impatto nei confronti dei mercati finanziari e sull’attuale situazione generale di crisi a livello globale. 

Come riportato in un articolo del 14 marzo da proiezionidiborsa.it il primo evento riguarda gli aiuti che la Germania e gli Stati Uniti hanno deciso di stanziare: rispettivamente 550 miliardi di euro in aiuti all’economia tramite l’emissione di titoli da parte della KfW, la banca di sviluppo pubblica, la prima, e 50 miliardi di dollari in aiuto agli Stati Federali la seconda. 

Inoltre, come spiega Il Messaggero la Federal Reserve System, cioè il sistema centrale della banca americana, in accordo con le banche centrali di Eurozona, Giappone, Canada, Svizzera, e Inghilterra, in risposta all’insufficienza di liquidità cui si sta assistendo ha deciso di immettere 1.500 dollari nel sistema.

Sempre nella giornata di venerdì scorso la Commissione Europea ha inoltre preso la decisione, con effetto immediato, di sospendere il Patto di Stabilità in vigore dal 1997, per far fronte alla crisi.

Insomma, uno scenario nel quale tutto il mondo sta dando il proprio contributo, in cui ci si sta stringendo nella speranza di uscire da questa situazione, in modo ancora più unito e solidale rispetto a prima. 

A sostegno di ciò le parole di conforto espresse dalla presidentessa della Commissione Europa Ursula Von der Leyen: “Il virus rappresenta uno shock molto forte per l’economia globale ed europea e dobbiamo adottare azioni decisive e audaci adesso a tutti i livelli. Lo shock è temporaneo, ma dobbiamo lavorare insieme per far sì che sia il più limitato e breve possibile e non vada a creare danni permanenti alle nostre economie”.

 

Ad oggi  Wall Street ha valutato, nel calcolo degli indici di borsa, in maniera positiva le suddette manovre mentre, al momento, la borsa tedesca non sembra aver ancora reagito agli stanziamenti varati dal governo della cancelliera Merkel nei calcoli di borsa.

Sono manovre e comportamenti conseguenti ad una presa di coscienza della situazione difficile che sta attraversando l’Europa ma dalla quale anche l’economia ne uscirà modificata rispetto a prima, ma in positivo. 

Osservando il futuro, e basandosi su quanto accaduto in Cina, che a circa un mese dall’inizio del contenimento della diffusione del virus ha finalmente ripreso a regime quasi totale la produttività interna, le stime indicano che per l’Europa, una volta finita la pandemia, verrà impiegato indicativamente lo stesso periodo di tempo per vedere una ripresa economica.

Quello che è sicuro in conclusione, come riporta proiezionidiborsa.it, è che la ripresa sarà un “vero miracolo economico, anche alla luce delle cifre stanziate fino ad ora, e che Europa e Italia vedranno un fiorire di novità, economiche e digitali (smartworking e consuetudini lavorative) che cambieranno in positivo per sempre le abitudini degli individui. 

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