Come sta reagendo la popolazione cinese, la prima ad essere stata colpita dall’emergenza Covid, in merito ai comportamenti nella gestione delle proprie finanze e dei propri risparmi?

Come riporta la piattaforma informativa classxhsilkroad.it, (nata dalla partnership fra il più grande gruppo multimediale controllato direttamente dallo Stato Cinese, Xinhua News Agency, e ClasseEditori) in un articolo dell’8 aprile scorso, i cinesi temono sempre di più per il proprio posto di lavoro e per la sicurezza personale:  secondo i dati forniti da LearnBonds, compagnia che si occupa di pubblicazioni finanziarie dal 2015, circa tre quarti della popolazione andrà a modificare i portafogli di investimento portandoli su una linea più prudente e aumenterà da un altro lato i propri risparmi per far fronte a eventuali crisi future.

Generalmente la popolazione cinese tende a risparmiare in maniera regolare e con delle priorità ben precise. La prima, e preponderante sulle altre, è il voler fornire una vita confortevole ai propri genitori (fonte “Fidelity International” e “Ant Fortune 2019 China retirement Readiness Survey).A seguire,  l’obiettivo di garantire l’istruzione ai propri figli e infine al terzo posto troviamo la volontà di investire per avviare una propria attività. Poco meno della metà dei cinesi inoltre risparmia in vista del proprio pensionamento (45%).

Come sono cambiate le abitudini di risparmio dopo il Covid?

La crisi dettata dal coronavirus ha destabilizzato anche un popolo di risparmiatori come quello cinese, andando a modificare le loro abitudini di risparmio e investimento. Come rivelano infatti i dati di Statista (portale web tedesco per la statistica) e dell’Economic Observer (giornale settimanale cinese indipendente), durante la pandemia circa il 43% della popolazione ha deciso di incrementare le azioni volte al risparmio, ai piani pensionistici e all’investimento in azioni e obbligazioni, nonché alla sottoscrizioni di polizze assicurative.

Dai dati emersi da un sondaggio del 2019 in ambito assicurativo effettuato da Statista risalta proprio come gli investimenti assicurativi, visti come principale priorità futura (oltre il 75%) abbiano preso sempre più piede durante ma anche prima della pandemia. Più del 50% dei cinesi ha infatti sottoscritto un’assicurazione o ha acquistato polizze per tutelarsi dalle spese mediche per trattamenti di malattie croniche.

A seguito della crisi, i settori in cui si è deciso di investire sono diversi e molteplici, il 40% ha investito in fondi mentre altri hanno deciso di optare per azioni (25%), titoli di stato (12%), oro e metalli preziosi (12%), e il 30% si è invece concentrato sui risparmi già in proprio possesso nel conto corrente. Sono passati invece in secondo piano nel comportamento verso le proprie finanze, gli investimenti all’estero e nel mercato degli immobili.

In conclusione, rispetto ai comportamenti futuri, il 42% dei cinesi prevede di risparmiare accantonando maggiori quantità di denaro nel proprio conto corrente, il 32% punterà sugli investimenti in prodotti finanziari bancari. A seguire, con il 25% troviamo gli investimenti in fondi, mentre si attestano rispettivamente al 14% e al 10% gli investimenti in azioni e oro.

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