Beneficio fiscale in base al quale i contributi versati alle forme pensionistiche complementari si sottraggono dal reddito dichiarato ai fini IRPEF (fino a concorrenza di 5.164,57 euro annui) e diminuiscono pertanto l’imponibile fiscale.

Con la deduzione, infatti, un certo importo viene sottratto dal reddito imponibile prima che su questo vengano applicate le aliquote IRPEF e quindi  diventa esente dalla tassazione.

Così ad esempio, su un reddito imponibile di 25.000 l’imposta lorda è uguale al 23% dei primi 15.000 euro (3.450 euro) più il 27% per i restanti 10.000 euro (2.700 euro),  quindi 6.150 euro. Se lo stesso contribuente versa 1000 euro annui ad un fondo pensione, grazie alla deducibilità dei contributi abbatte il reddito imponibile, che scende a 24.000 euro, con un risparmio quindi di 270 euro.

Ipotizzando ancora un’ aliquota IRPEF marginale del 43% e un versamento di 5.164,57 euro annui ad un fondo pensione, il risparmio fiscale sarebbe di 2.221,00 euro annui ed il netto effettivamente versato al fondo pensione, quindi, è pari alla differenza tra quanto versato ed il risparmio fiscale ottenuto con la deduzione. (ossia, 2.943,00 euro anziché 5.164,57 euro).

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