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Anche quest’anno l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha pubblicato l’osservatorio Monetario 2/2019, promosso dall’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa, intitolato “Educazione finanziaria in Italia: a che punto siamo?”.

L’introduzione scritta dal Professore Angelo Stefano Baglioni, direttore dell’Osservatorio, inizia con un’interessante riflessione sul significato dell’educazione finanziaria chiarendo che, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, questo termine non indica esclusivamente una serie di conoscenze economiche e finanziarie ma si estende anche ai comportamenti dei cittadini e all’orientamento di lungo periodo delle loro scelte. Secondo Baglioni, i comportamenti virtuosi, dal punta di vista dell’educazione finanziaria, si identificano in un controllo attento alle spese famigliari, nel ricorso limitato all’indebitamento e nella previsione di un piano di previdenza complementare.

Secondo i dati forniti dall’OCSE – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, rispetto agli altri paesi sviluppati presi in considerazione,  l’Italia viene lodata per il basso ricorso al debito mentre si colloca al di sotto della media per quanto riguarda gli altri comportamenti virtuosi e le conoscenze possedute.

Possedere competenze finanziarie sviluppate consente di avere una maggiore consapevolezza nelle scelte, di ridurre le diseguaglianze e di proteggersi da eventuali crisi. Diventa dunque essenziale prevedere piani mirati allo sviluppo dell’educazione finanziaria nel nostro paese. Secondo Baglioni un buon programma dovrebbe essere mirato ad un target specifico ed essere pianificato nel lungo periodo, i formatori dovrebbero essere adeguatamente preparati e dovrebbe esserci un monitoraggio costante degli effetti prodotti sui partecipanti.

Al fine di migliorare il livello dell’educazione finanziaria e incentivare le iniziative in tema di competenze finanziarie, assicurative e previdenziali nel 2017 è stato istituito il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. Questo ha elaborato una traccia di strategia nazionale e un programma operativo la cui mission non è quella di trasformare gli individui in degli esperti quanto piuttosto quella di dare gli strumenti di base indispensabili per orientarsi nel complesso mondo economico odierno così da poter effettuare scelte consapevoli.

La strategia ha previsto innumerevoli iniziative diffuse su larga scala, prime fra tutte la creazione del portale nazionale di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale www.quellocheconta.gov.it e l’organizzazione del mese dell’educazione finanziaria già tenutosi ad ottobre 2018 e previsto per lo stesso mese nel 2019.

Questo ambizioso progetto prevede la personalizzazione delle iniziative sulla base della categoria di soggetti a cui si rivolgono: per i giovani studenti sono stati pensati dei progetti in ambito didattico, per le piccole medie imprese invece degli appositi seminari, mentre per la popolazione adulta specifici eventi teatrali e cinematografici. Il canale principale di diffusione di queste iniziative è quello online.

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