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Quali sono i requisiti per andare in pensione? Come confermato dal decreto del ministero dell’Economia e del Lavoro del 5 novembre 2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella giornata del 14 novembre, il requisito per il raggiungimento della pensione di vecchiaia fissato attualmente ai 67 anni rimarrà fisso su tale data anche per i prossimi due anni.

Infatti, se a inizio anno 2019 tale requisito di accesso al trattamento pensionistico era stato incrementato di 5 mesi, portando l’età di vecchiaia dai precedenti 66 anni e 7 mesi agli attuali 67 anni (mantenendo sempre un minimo di 20 anni di contributi), il decreto di oggi ha bloccato tale requisito fino al 31 dicembre 2021. Questo a seguito dei dati pubblicati dall’Istat che hanno indicato una crescita della speranza di vita a 65 anni di soli 0,021 decimi di anno.

Non si assiste a nessuna modifica neppure per quanto riguarda la pensione anticipata introdotta dalla riforma Monti-Fornero del 2011 che per gli uomini è raggiungibile a 42 anni e 10 mesi di contributi e per le donne con un anno in meno e quindi a 41 anni e 10 mesi.

Inoltre, salvo variazioni nella prossima manovra di bilancio, sempre fino al 31 dicembre 2021 si potrà approfittare della via agevolata alla pensione offerta da Quota 100, opzione questa introdotta dal decreto-legge 4/2019 e che consente di accedere alla pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Queste vie di accesso alla pensione pubblica valgono per i lavoratori dipendenti privati, quelli pubblici e per i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali o alla gestione separata INPS.

Restano esclusi i liberi professionisti iscritti alla casse previdenziali, ciascuna con regole di pensionamento differenti, come ad esempio gli avvocati iscritti ai fini pensionistici alla Cassa Forense.

Quale sarà la mia situazione pensionistica?

Consci delle varie possibilità per poter accedere alla pensione pubblica è importante anche essere consapevoli del gap previdenziale che ciascuno di noi dovrà affrontare una volta raggiunta l’età pensionabile, ove con gap previdenziale si intende la differenza tra l’ultimo stipendio percepito e la prima rendita pensionistica.

Al fine di colmare questo gap e tutelare così il proprio tenore di vita una volta conclusa la propria carriera lavorativa una soluzione è aderire ad una delle varie forme di pensione integrativa offerte dal mercato.

Su propensione.it è possibile stimare la propria pensione pubblica, scoprire qual è il proprio gap previdenziale e colmarlo aderendo ai fondi pensione proposti, selezionati tra i migliori fondi presenti sul mercato.

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