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Vivere più a lungo, non è più una speranza, ma realtà: dallo studio effettuato all’Università di Washington, pubblicato su The Lancet e ripreso dal Sole 24 Ore arriva un’ulteriore conferma della crescente longevità della popolazione.

Secondo lo studio, nel 2040 la speranza di vita alla nascita del popolo italiano passerà dagli attuali 82,3 anni a 84,5 anni. Si tratta sicuramente di una buona notizia che deve al contempo far riflettere sui possibili sviluppi e sulle conseguenze.  

Da Il Sole 24 Ore emergono due facce della stessa medaglia: la prima riguarda la questione della sostenibilità economica della vecchiaia. Infatti, insieme alla longevità, si assisterà ad un aumento del numero di persone che avranno bisogno di un aiuto o di un’assistenza adeguata. Ecco allora che, grazie alle nuove tecnologie, ricerche e servizi, sarà possibile mantenere più a lungo uno stile di vita sano, attivo e accedere a opportuni screening diagnostici così da individuare in modo tempestivo eventuali patologie. Queste soluzioni permetteranno di mantenere una felice e sana vecchiaia, ma al contempo necessiteranno di una rinnovata gestione delle risorse e dei risparmi in grado di sostenerle.

Una delle principali preoccupazioni degli anziani del nostro paese sono i problemi di salute e gli imprevisti legati a malattie gravi o infortuni.

Le soluzioni per far fronte a queste preoccupazioni possono essere trovate negli strumenti assicurativi finanziari, sempre più necessari anche se ancora poco diffusi. Si tratta di prodotti volti a proteggere la persona, l’autonomia e a garantire un tenore di vita adeguato anche nel post lavoro.

L’altra faccia della medaglia rappresenta le interessanti possibilità di investimento offerte dalla cosiddetta silver economy e cioè del giro di affari legato al mondo degli over 60. Infatti, sull’ onda dei trend demografici degli ultimi anni, gli investimenti in soluzioni dedicate all’ età avanzata, come ad esempio nei settori collegati alla salute, alle pensioni e alle attività della terza età, rappresentano una nuova frontiera che può portare a risultati potenzialmente importanti.

Clément Maclou, Ciia di Decalia Asset management, intervistato da Il Sole 24 Ore, ha confermato che investire nei settori collegati alla longevità risulta strategico visti i trend demografici dell’odierna società. Si tratta di un settore che,  secondo Maclou, raggiungerà l’apice nell’ arco dei prossimi 20-25 anni.

Con l’allungarsi dell’aspettativa di vita è più che mai importante prevedere per tempo le risorse necessarie a mantenere un tenore di vita adeguato anche per il post lavoro. Grazie alla previdenza integrativa è possibile contare su una rendita che si aggiunge alla pensione pubblica. Si tratta di uno strumento di risparmio flessibile e fiscalmente vantaggioso che aiuta a mantenere una vita sana e attiva anche per il domani.

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