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Quali sono le paure e le preoccupazioni più diffuse tra gli italiani? Anche quest’anno è stato realizzato un rapporto dell’Osservatorio Europeo sulla Sicurezza da parte di Demos & Pi e dalla Fondazione Unipolis che, tramite un sondaggio su un campione di circa 1.600 persone, ha lo scopo di rilevare la percezione sociale della sicurezza e le paure della società.

Le incertezze degli italiani sono state suddivise in tre indici generali:

  1. insicurezza globale: si tratta di una serie di paure di tipo ambientale e climatico, come l’inquinamento o la sicurezza dei cibi che mangiamo. Il 75% delle persone intervistate ha dichiarato una preoccupazione per almeno uno fra le quattro questioni considerate: a) ambiente e natura b) sicurezza alimentare c) guerre d) globalizzazione
  2. insicurezza economica: si tratta di preoccupazioni di tipo finanziario, come la perdita del lavoro. In questo caso il 62% si è dichiarato preoccupato per: a) avere soldi per vivere b) pensione c) disoccupazione d) risparmi
  3. insicurezza legata alla criminalità: rientrano le casistiche più svariate, dalla criminalità organizzata o alla paura di subire un furto in casa. Rispetto agli altri due indici la percentuale è inferiore, pari al 38% prendendo in considerazione almeno uno di questi quattro aspetti: a) furti in appartamento b) furto dei mezzi di trasporto c) scippi e borseggi d) aggressioni e rapine

Fonte: Osservatorio Europeo sulla Sicurezza, Sondaggio Demos & Pi per Fondazione Unipolis 2019

La percentuale del 26% riguarda le persone che hanno un’incertezza assoluta, dichiarandosi  insicure su tutte e tre le dimensioni considerate.

La paura per la pensione: la prima tra le insicurezze economiche degli italiani

Un dato estremamente rilevante riguarda la paura di non avere o di perdere la pensione. Si tratta della prima preoccupazione degli italiani nella categoria dell’insicurezza economica, seguita da quella di non avere abbastanza soldi per vivere, di perdere il lavoro, della crisi internazionale e di perdere i propri risparmi.

Fonte: Osservatorio Europeo sulla Sicurezza, Sondaggio Demos & Pi per Fondazione Unipolis 2019

Inoltre, tra tutte le tematiche considerate dal sondaggio, quella per la pensione è al sesto posto su ventotto, con il 37% degli intervistati che si dicono frequentemente preoccupati, preceduta dalle paure della sicurezza dei cibi che mangiamo (44%), per il futuro dei figli (51%), per l’instabilità della politica italiana (54%), per la distruzione dell’ambiente e la natura (60%) e, al primo posto, per l’inquinamento (64%).

I più preoccupati per la pensione rientrano nelle fasce centrali d’età, comprese tra i 15 e i 65 anni, con un’età media di 37 anni. Nell’immagine sottostante è riportato anche il dato anagrafico di chi teme di perdere il lavoro, in questo caso con una media leggermente inferiore pari a 34 anni.

Rispetto all’anno 2012 in cui c’è stato il picco della crisi economica in Italia, gli intervistati che si sono dichiarati frequentemente preoccupati di non avere o di perdere la pensione sono scesi dell’11%, assestandosi al 37/38% negli ultimi tre anni.

La soluzione per non avere più paura c’è: la previdenza complementare

Risulta fondamentale offrire delle soluzioni per far fronte al timore di non avere una pensione, che è piuttosto diffuso soprattutto tra i più giovani. Per superare questa paura esiste uno strumento di risparmio ad hoc: la previdenza complementare.

Chiunque può costruirsi la propria pensione di scorta, decidendo liberamente quanto versare, potendo fruire di tutte le flessibilità e i vantaggi fiscali di un fondo pensione e “spazzando via” la preoccupazione di non avere una pensione idonea a tutelare il proprio tenore di vita.

Il primo passo è stimare la tua situazione pensionistica.

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