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Gli italiani risparmiano per la pensione il 9,8% del proprio reddito. E’ quanto rilevato dal “Global Investor Study 2018” che Schroders ha commissionato a Research Plus Ldt. Per questa ricerca sono stati intervistati online più di 22.000 soggetti appartenenti a 30 Paesi europei americani e asiatici relativamente alla propria attitudine a risparmiare per la pensione futura e alle aspettative a riguardo.

L’Italia risulta poco sotto la media complessiva di tutti gli intervistati, il cui risparmio è pari al 12,2% delle loro entrate correnti.  

Pensione: cosa si aspettano gli italiani e quanto rischiano di rimanere delusi?

Agli over 55 è stato chiesto quanto pensano di aver bisogno una volta in pensione e la maggior parte di loro ritiene sia sufficiente un assegno che copra almeno l’80% del loro reddito attuale. Dallo studio emerge, invece, che nella realtà dei fatti i pensionati ricevono mediamente il 74% dell’ultimo stipendio. Ma come negli altri Paesi coinvolti?. In Giappone, ad esempio, la pensione pubblica copre appena il 40% dell’ultimo reddito, in Francia il 61%, o ancora, in Germania il 65%.

In Italia, il costo della vita una volta in pensione si rivela più alto di quanto  ci si aspettava. Gli intervistati non pensionati, infatti, ritengono che per far fronte alle spese di sostentamento sia sufficiente il 37% della pensione percepita, mentre quelli già pensionati rivelano come sia necessario almeno il 53% della stessa.

Fortunatamente, rispetto ad attività come viaggi e hobby la realtà non delude troppo le aspettative.

Risparmiare per la pensione: bisognerebbe destinare un pò di più, almeno il 12,5% delle proprie entrate

Se la vita costerà di più di quanto ci si aspetti e sappiamo già che ci sarà un inevitabile gap previdenziale tra pensione pubblica e ultimo reddito, bisogna agire per tempo e risparmiare di più.

In particolare, per soddisfare il desiderio di una pensione che copra almeno l’80% dello stipendio ante pensionamento, il risparmio ritenuto congruo dagli intervistati è del 12,5% delle proprie entrate anziché quello medio effettivo del 9,8%.

Prima si inizia e maggiori sono le risorse che si possono accumulare, per non trovarsi a pochi anni dalla pensione con risparmi non sufficienti. La soluzione più mirata e vantaggiosa è la previdenza complementare come potete approfondire nel nostro articolo sui “10 motivi per sottoscrivere una fondo pensione che ha proprio lo scopo di integrare la pensione pubblica con una pensione integrativa e con numerosi benefici per l’aderente/risparmiatore.

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