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Felice Roberto Pizzuti è professore ordinario presso la Facoltà di Economia della “Sapienza” e direttore del Master in Economia Pubblica attivo presso il Dipartimento di Economia e Diritto. Il Professore Pizzuti studia le problematiche dello stato sociale in collegamento con la crisi, l’economia italiana e con il contesto europeo. Fin dalla sua nascita ha curato la stesura del Rapporto sullo stato sociale.

Al fine di scoprire il suo prezioso punto di vista propensione.it gli ha posto alcune domande:

 

Il rapporto indica la difficoltà che hanno, soprattutto i lavoratori con carriere discontinue, di costruirsi una pensione pubblica dignitosa. Non crede che la previdenza integrativa, proprio per le flessibilità offerte agli aderenti (contribuzione flessibile, possibilità di sospendere i versamenti) e agli importanti vantaggi fiscali (grazie alla deducibilità lo Stato aiuta gli aderenti nella costruzione della pensione di scorta), possa essere lo strumento di risparmio ideale per tutti coloro che vogliono costruirsi una sicurezza economica in più per il post lavoro?

La previdenza integrativa, considerando anche l’attuale normativa fiscale, è un buon strumento di risparmio aggiuntivo per la vecchiaia, ma implica una capacità di risparmio che non è alla portata dei lavoratori con carriere discontinue per i quali il primo problema da risolvere è rendere più efficace il pilastro pubblico obbligatorio che è quello fondamentale per assicurare un reddito adeguato nella vecchiaia.

 

Le nuove generazioni sono “distratte” dalle spese e dai bisogni immediati, secondo lei quali azioni potrebbero sensibilizzare circa l’importanza di pensare per tempo al proprio futuro pensionistico?  

La “distrazione” cui si fa riferimento nel Rapporto sta ad indicare che, per il momento, la maggior parte dei lavoratori entrati in attività dalla seconda metà degli anni ‘90 stanno sperimentando carriere discontinue e,  proprio per questo, hanno problemi effettivamente più urgenti (come mettere su casa e fare figli); ma quando, avvicinandosi alla vecchiaia, avranno più modo di realizzare che da pensionati avranno redditi inadeguati in misura corrispondente a quelli avuti nella vita attiva, allora probabilmente insorgeranno problemi economici, sociali e politici per l’intero Paese. Per evitare tutto ciò, il problema non è tanto quello di sensibilizzarli a fare ciò che comunque non possono (risparmiare di più), ma metterli nella condizione di avere retribuzioni adeguate e comunque garantire loro una contribuzione figurativa nel sistema pubblico legata alla loro presenza nel mercato del lavoro, anche nei periodi di disoccupazione involontaria.

 

Cosa ne pensa della possibilità di aprire il fondo pensione per i figli, ancora fiscalmente a carico, aiutandoli così a costruirsi un tesoretto per la pensione e al contempo insegnando loro la cultura del risparmio?

Il risparmio previdenziale è un’attività meritoria che, in linea di massima, va sempre incentivata e devono essere disponibili a tal fine tutti i canali possibili, pubblici e privati, tra cui scegliere su base volontaria.

Il rapporto denota una scarsa se non cattiva informazione in materia di previdenza integrativa; secondo lei una consulenza indipendente e trasparente che guidi nella costruzione di un risparmio previdenziale potrebbe fare la differenza, aiutando i giovani e le famiglie italiane?

In aggiunta e in coerenza con quanto risposto alla domanda precedente, anche l’informazione riguardante tutti i canali di risparmio previdenziale, pubblici e privati, obbligatori e facoltativi dovrebbe essere implementata sotto il controllo di una Authority di settore (che, peraltro, non mancano).

 

Potrebbe, il canale digitale, essere lo strumento ideale per raggiungere e convincere i giovani, che sono i più restii e al contempo i più bisognosi della previdenza complementare?

Gli strumenti digitali possono senza dubbio contribuire all’informazione anche nel campo della spiegazione della necessità del risparmio previdenziale e di tutti i canali a tal fine disponibili, illustrandone le differenze.

 

Con propensione.it è possibile informarsi in modo semplice e veloce sul mondo della previdenza integrativa. Grazie ai consulenti specializzati è possibile costruire un piano di previdenza personalizzato sulla base delle proprie esigenze, del proprio profilo e della propria carriera lavorativa.

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