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Ieri, giovedì 17 gennaio 2019, alle ore 18.45 a Palazzo Chigi è stato approvato il decreto legge cha ha introdotto nuove disposizioni che prevedono un ampliamento delle possibilità di pensionamento. In particolare, il decreto prevede, a partire dal prossimo aprile, l’introduzione di nuovi requisiti per l’accesso al pensionamento anticipato e alcune misure volte a favorire l’assunzione di giovani lavoratori.

Le misure sono state introdotte con l’obiettivo di rilanciare l’occupazione e quello di tutelare le fasce più deboli della società.

Quota 100: nuova tipologia di pensionamento anticipato

Sono mesi che se ne parla è da ieri quota 100 è diventata una realtà: il decreto introduce la facoltà di accedere a questa via di pensionamento anticipato al raggiungimento di almeno 62 anni di età e di un’anzianità contributiva minima di almeno 38 anni.

A questa misura potranno accedere, già dal primo aprile 2019, i lavoratori privati che hanno maturato, entro il 31 dicembre 2018, i requisiti sopra indicati. Mentre i lavoratori pubblici, che hanno maturato i requisiti previsti per quota 100 entro la data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale, data di entrata in vigore del decreto, avranno la possibilità di accedervi a partire dal primo agosto 2019. Inoltre, dal 1° settembre 2019, potranno optare per questa via anche i lavoratori della scuola.

Restano fermi per il 2019 i requisiti della pensione anticipata pari a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Una volta maturati i requisiti, i lavoratori e le lavoratrici percepiranno la pensione trascorsi tre mesi.

Per scoprire tutte le novità della riforma pensionistica appena varata, propensione.it pubblicherà la prossima settimana un approfondimento dettagliato.

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