53

Se si avesse a disposizione un genio della lampada e qualche desiderio da esprimere, molti sceglierebbero quello di rimanere sempre giovani e di non invecchiare mai. Il tempo passa inevitabilmente per tutti ma ci sono buone notizie: in Italia e, in generale, in Occidente si hanno sempre più anni a disposizione per trascorrere la propria vita. A parlarne è un articolo di Edoardo Boncinelli sul Corriere della Sera, “Anziani? Solo dopo i 75 anni”. Ebbene sì, non solo una vita media sempre più lunga, ormai giunta a quota 84,5 anni secondo l’Università di Washington, ma anche una giovinezza che dura più a lungo. Emerge, infatti, che negli ultimi quarant’anni si sono guadagnati in media dieci anni di vita, di cui ben tre anni solo negli ultimi dodici, e secondo la Società di gerontologia e geriatria si diventa ufficialmente anziani solo dopo aver spento almeno 75 candeline. 

Fonte: Corriere della Sera

Se si hanno più anni per vivere, bisogna anche viverli bene

Da questo punto di vista, è fondamentale riorganizzare la propria concezione di esistenza, pensando al proprio benessere e ai propri interessi non solo nelle prime fasce d’età, ma spostando la propria attenzione anche allo stile di vita desiderato per l’età che è stata guadagnata.

La sfida della longevità, quindi, non implica solo il fattore relativo alla salute, in cui i progressi della medicina e uno stile di vita sano sono senz’altro d’aiuto. Come sottolineato nell’articolo, la vera sfida è una riorganizzazione sociale nel suo complesso, per dare nuovi stimoli anche alle persone che si trovano a vivere gli over 75 anni.

Da un lato ciò richiede un cambiamento alla società in generale, ma dall’altro anche della mentalità di ciascuno. Viaggiare, imparare a suonare uno strumento, frequentare un corso all’università della terza età, godersi il proprio giardino con i nipoti e l’amico a quattro zampe, sono solo alcuni esempi di quello che si può fare a settant’anni o più. Bisogna cominciare ad immaginare il proprio stile di vita anche dopo il pensionamento e tutelarlo. Perchè? Spesso le risorse economiche in questa fase della vita sono costituite dalla sola pensione di base, che è inferiore rispetto al reddito percepito durante l’attività lavorativa e che potrebbe non essere sufficiente per mantenere lo stile di vita desiderato. Ecco, quindi, che si può agire di conseguenza, raccogliendo nel corso dell’attività lavorativa le risorse economiche necessarie.

Quale strumento di risparmio più adatto della previdenza integrativa, che ha lo scopo di assicurare una rendita pensionistica da affiancare a quella pubblica, oltre a prevedere una serie di vantaggi fiscali e non solo per l’aderente.

(Visited 101 times, 1 visits today)