Ecco le domande giunte nel mese di luglio per la rubrica “l’esperto risponde”: pensionamento, vantaggi fiscali, anticipi e tassazione i temi selezionati per voi.

Partecipa anche tu al prossimo appuntamento e chiarisci i tuoi dubbi sul mondo della previdenza integrativa. Per farlo puoi contattarci nel modo che più preferisci, anche su facebook o inviando la tua richiesta all’indirizzo email risponde@propensione.it.

Buona lettura!

Pensione integrativa va riscossa obbligatoriamente al pensionamento? Graziella ci scrive.

Buongiorno, in fase di pensionamento i fondi devono essere riscattati obbligatoriamente? Grazie, Graziella

Cara Graziella,

al momento della maturazione dei requisiti per il pensionamento nel regime pubblico di appartenenza non  si è obbligati a richiedere l’erogazione della pensione integrativa, potendo rimandare il momento a qualsiasi momento successivo. Nel frattempo la posizione viene gestita nel fondo pensione al pari della fase precedente al pensionamento e si conservano tutti i vantaggi della previdenza integrativa, primi fra tutti quelli fiscali (leggi la risposta alla domanda seguente) e di protezione per gli eredi o i beneficiari in caso di premorienza.

Pensionato: è troppo tardi per un fondo pensione? Sempre Graziella ci scrive.

Se un soggetto è in pensione, può farlo lo stesso e può ugualmente usufruire del beneficio nel 730?

Cara Graziella,

certamente, anche un pensionato può aderire a un fondo pensione purché non gli manchi meno di un anno al raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia (attuali 67 anni). Salvo il caso di prosecuzione dell’attività lavorativa oltre il raggiungimento dei requisiti per il pensionamento. Inoltre, anche una volta pensionato non si è mai obbligati a richiedere la prestazione finale potendo rimandare l’erogazione di quanto accumulato a qualsiasi momento successivo e potendo quindi nel frattempo continuare a sfruttare il beneficio fiscale della deducibilità dei versamenti.

PIP o fondo pensione aperto: vale sempre l’anticipo al 30%? Marco ci scrive.

Buongiorno una domanda. Cosa più mi conviene tra un pip e un fpa con una durata ultratrentennale? È possibile sempre riscattare il 30% in capitale di quanto versato dopo almeno 8 anni di iscrizione? Chiedo questo perché io al momento della scadenza vorrei ritirare in forma capitale la maggior parte di quanto versato e non solo il 50%. Grazie in anticipo per le informazioni, Marco.

Caro Marco,

la normativa è uniforme sia per i PIP che per i fondi pensione aperti e la convenienza del prodotto poi la si analizza per altri fattori, primi fra tutti i costi applicati. L’anticipazione al 30%, quindi, è prevista in via generale per qualunque fondo pensione cui si aderisca. Se stai cercando un fondo pensione, propensione.it è a tua disposizione per individuare quello più adatto a te e soprattutto tra i più efficienti sul mercato per costi, performance e solidità. La consulenza è sempre gratuita e senza impegno. Inoltre, aderendo online tramite propensione non sosterrai alcun costo aggiuntivo e potrai sempre contare sulla nostra assistenza nel tempo.

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Un nostro esperto chiarirà i tuoi dubbi

Tassazione Riscatto fondo pensione e R.I.T.A.Tiziana ci scrive.

Buongiorno, potete indicare il tipo di tassazione che viene applicata al fondo sia nel caso di riscatto totale o R.I.T.A? Grazie, Tiziana.

Cara Tiziana,

se il riscatto totale è richiesto dopo 48 mesi di inoccupazione la tassazione è agevolata (aliquota massima del 15% e minima del 9%) al pari della pensione integrativa e della R.I.T.A., mentre è meno agevolata al 23% nel caso di riscatto totale immediato per perdita dei requisiti partecipativi, ossia dello status di lavoratore.

Fondo pensione fiscalmente a carico: comparto e deducibilità. Michele ci scrive.

Salve, io ho già un fondo pensione e vorrei iscrivere i miei figli. Visto l’orizzonte temporale va bene un comparto azionario? Inoltre, posso dedurre anche i loro contributi?. Grazie mille. Michele.

Caro Michele,

 

trattandosi senz’altro di un lunghissimo periodo di partecipazione è importante scegliere non solo il fondo pensione giusto e soprattutto conveniente, ma anche il comparto. Come dici tu stesso, i comparti più dinamici, come quello azionario o eventualmente bilanciato tra azioni e obbligazioni costituiscono senz’altro la soluzione indicata per il risparmio previdenziale a favore dei tuoi figli. Grazie al tempo le oscillazioni di mercato si compensano e otterranno maggiori rendimenti.

Per quanto riguarda invece la deducibilità, puoi dedurre fino a 5.164 euro annui complessivi. Dunque, mettendo insieme i versamenti al tuo fondo pensione e i versamenti alle posizioni delle tuoi figli in totale, ai fini della deducibilità, non è possibile superare tale soglia (esempio: nel caso di versamenti pari a 2.000€ annui al tuo fondo e 1.500€ a testa per i figli, allora potrai dedurre tutti i 5.000€ totali; al contrario, versando ad esempio già 5.164 euro per te, allora gli ulteriori versamenti fatti ai tuoi figli non potranno essere dedotti e andranno dichiarati appunto “non dedotti” al gestore, per godere dell’esenzione fiscale a scadenza in fase di erogazione della pensione integrativa).

Continuate a seguirci e ad inviare le vostre domande all’indirizzo e-mail dedicato risponde@propensione.it, sulla nostra pagina Facebook o semplicemente contattateci come preferite. Risponderemo ad ognuno di voi e pubblicheremo le domande più interessanti ogni mese sul nostro Magazine e sui nostri canali social.

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