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La OD&M Consulting,  società che fa parte della multinazionale italiana del lavoro Gi Group, specializzata in HR Consulting, ha pubblicato il 5° Rapporto Welfare e 2° Rapporto Wellbeing con l’obiettivo di rilevare come si stia sviluppando il welfare aziendale e come venga accolto da imprese e lavoratori. A tal fine, sono state condotte due distinte indagini, una su un panel di 161 aziende italiane e l’altra su un campione di oltre 500 lavoratori.

Quali sono i principali dati emersi?

Quest’anno è cresciuto del 47,8% il numero di imprese che adotta dei piani di welfare aziendale, finanziabili dai lavoratori con la conversione di tutto o di una parte del premio di risultato. Tra i lavoratori impiegati in queste imprese, il 50% si avvale di questo grande vantaggio e in media ben l’84% ne è soddisfatto. L’alto grado di soddisfazione è dovuto non solo alla qualità dei servizi ma anche alle indagini condotte ex ante da parte dell’azienda sui dipendenti stessi, per recepire i loro effettivi bisogni, sempre più estesi al benessere personale e alle esigenze familiari. Da questo punto di vista, infatti, il welfare aziendale diviene un vero e proprio piano di wellbeing, dove il datore di lavoro soddisfa i propri impiegati non più solo con il denaro ma anche con servizi orientati al benessere psicologico, fisico, relazionale e ambientale.

La previdenza integrativa tra i servizi Welfare più diffusi

Tra i servizi più forniti dalle aziende c’è la previdenza integrativa, cresciuta rispetto all’anno precedente e preceduta solamente dall’assistenza sanitaria e dai servizi di ristorazione attraverso i buoni pasto. Risulta alto anche l’indice di gradimento, con una percentuale di soddisfazione del bisogno del 69,2%. La pensione integrativa è finanziata dal lavoratore convertendo i premi di risultato in contributi al fondo pensione prescelto. Questi sono deducibili fiscalmente dal reddito dichiarato ai fini IRPEF e per premi entro i 3.000 euro, oltre il limite ordinario di 5.164,57 euro annui.

Altri servizi molto apprezzati sono ferie e permessi e quelli di gestione del tempo, che arriva ad un gradimento del 78,6% nel caso in cui sia previsto anche lo smart working.

Quali sono gli effetti sul grado di benessere dei lavoratori?

La OD&M Consulting ha ideato un indice, Organizational Wellbeing Index, basato su sette dimensioni, come il grado di soddisfazione dei lavoratori relativamente all’organizzazione del lavoro o l’identificazione nei valori aziendali e utile per misurare il livello di “benessere” dell’azienda. Altro indice è il People Wellbeing Index, che misura il livello di benessere delle persone a livello psicologico, fisico, relazionale e valoriale. Il dato medio rilevato è di una crescita media di 16 punti, come riportato in seguito:

Ben nove lavoratori su dieci pensano che i servizi di welfare aziendale incidono positivamente sul proprio livello di benessere personale e sul bilanciamento tra vita privata e lavorativa. Con la previdenza integrativa, in particolare, si accresce non solo il proprio benessere di oggi per il domani, ma si tutela anche la propria famiglia.

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