730 Precompilato 2026: Guida Completa, Date e Novità del Modello Semplificato

Il 730 precompilato 2026 non è più un semplice documento, ma un’interfaccia interattiva pensata per guidare il contribuente senza errori. Con il consolidamento della modalità “Semplificata”, gestire le detrazioni e i rimborsi è diventato immediato. Scopriamo insieme il calendario ufficiale e come sfruttare i nuovi vantaggi fiscali.

Calendario 730/2026: Tutte le date da ricordare

Per evitare sanzioni e ritardi nei rimborsi, è fondamentale rispettare le scadenze stabilite dall’Agenzia delle Entrate per l’anno 2026:

  • 30 Aprile 2026: Il modello precompilato è disponibile per la sola visualizzazione.
  • 15 Maggio 2026: Si apre la fase operativa per accettare, modificare o integrare i dati e procedere all’invio.
  • 30 Settembre 2026: Termine ultimo per la presentazione del Modello 730/2026.
  • 26 Ottobre 2026: Scadenza per il 730 integrativo (utile se hai dimenticato detrazioni a tuo favore).
  • 10 Novembre 2026: Ultimo giorno per il 730 rettificativo (per correggere errori del sostituto o del CAF).

La Deducibilità del Fondo Pensione 2026: il nuovo limite a 5.300€

La vera notizia dell’anno riguarda il potenziamento dei vantaggi per la previdenza integrativa. Il fondo pensione resta lo strumento più potente per abbattere legalmente le tasse.

Il risparmio IRPEF con i nuovi scaglioni

A partire dall’anno d’imposta 2026, il limite massimo di deducibilità è stato innalzato a 5.300€ (dai precedenti 5.164,57€).

Nota per il contribuente: Nella dichiarazione che presenti ora (redditi 2025), il limite è ancora di 5.164,57€. Tuttavia, i versamenti che stai effettuando durante tutto il 2026 beneficeranno già della soglia più alta di 5.300€, garantendoti un rimborso ancora più corposo nella prossima busta paga.

Verifica dei contributi nella dichiarazione semplificata

Nell’area riservata, la sezione “Oneri e Spese” riporta automaticamente i contributi versati.

  1. Versamenti tramite azienda: Sono già certificati nella tua CU (Certificazione Unica).
  2. Versamenti volontari: Se hai fatto bonifici extra di tasca tua, verifica che l’importo sia corretto. Con il modello semplificato, aggiungere un versamento mancante richiede solo un click, senza dover inserire codici complessi.

Chi deve presentare il 730 e chi è escluso

Il Modello 730/2026 è lo strumento principale per dipendenti, pensionati e persone che percepiscono indennità sostitutive (come la NASpI).

Requisiti di accesso e categorie escluse

Puoi utilizzare il 730 se sei un lavoratore dipendente o pensionato residente in Italia. Restano invece esclusi (e devono utilizzare il Modello Redditi PF):

  • Chi deve presentare dichiarazione IVA o IRAP.
  • I non residenti in Italia nell’anno di imposta.
  • Chi deve dichiarare redditi da produzione di agroenergie oltre le soglie di legge.

La gestione per eredi e contribuenti “Senza Sostituto”

Se devi presentare la dichiarazione per una persona scomparsa, gli eredi possono utilizzare il modello 730 del deceduto, a patto che avesse i requisiti d’accesso.

Allo stesso modo, se nel 2026 non hai un datore di lavoro (perché hai perso l’impiego o sei un lavoratore domestico), puoi presentare il 730 senza sostituto: l’eventuale credito d’imposta ti verrà accreditato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul tuo IBAN.

Accesso al portale e vantaggi dell’invio “Senza Modifiche”

Per accedere alla tua dichiarazione devi essere in possesso di un’identità digitale: SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS.

Il visto di conformità automatico

Se i dati proposti dal Fisco (spese mediche, interessi del mutuo, contributi fondo pensione) sono corretti e invii il modello senza modifiche:

  • Zero controlli documentali: L’Agenzia non ti chiederà di esibire scontrini o ricevute per le spese comunicate dai soggetti terzi.
  • Velocità: Il rimborso IRPEF arriva direttamente nella busta paga di luglio o nel rateo della pensione di agosto/settembre.

Inoltre, è disponibile anche il modello Redditi persone fisiche precompilato. I contribuenti obbligati ad utilizzarlo sono le persone fisiche che nell’anno precedente hanno posseduto redditi d’impresa, anche da partecipazione o redditi da lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA e in generale per altri redditi non dichiarabili con il modello 730. Inoltre, è previsto per chi non risulta residente in Italia nell’anno oggetto della dichiarazione, per coloro che devono presentare anche una delle dichiarazioni Iva, Irap, Modello 770 e, infine, nel caso di dichiarazione presentata per conto di contribuenti deceduti.

 

Per chi procede in autonomia, direttamente tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate, sarà possibile accedere alla propria dichiarazione precompilata tramite  SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’identità elettronica) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Da quest’anno, come riportato nel comunicato del 18 aprile dell’Agenzia delle Entrate, sarà possibile delegare un familiare o una persona di fiducia a gestire la propria dichiarazione precompilata. Questo è possibile a partire dal 20 aprile dalla propria area riservata presso il sito dell’Agenzia, tramite una richiesta via web o in videocall.  

Dichiarazione precompilata 730/2026: quali dati già inseriti?

Negli anni, la dichiarazione 730 precompilata si è arricchita di un numero di dati sempre maggiore, che il contribuente trova già inseriti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Questi dati precompilati sono ricavati a loro volta, oltre che dall’anagrafe tributaria, dalla certificazione unica (CU), come le informazioni relative ai redditi da lavoro o ai familiari a carico, altri invece sono comunicati all’Agenzia stessa da altri enti, come le spese sanitarie o quelle universitarie, i premi assicurativi detraibili, i contributi deducibili alla previdenza integrativa, o ancora, i bonifici per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica.

Di seguito le fonti principali indicate nelle istruzioni per compilazione del modello 730/2026:

Fonte: Agenzia delle Entrate – Istruzioni alla compilazione modello 730/2026 – periodo d’imposta 2025

 

Previa verifica della correttezza dei dati e dopo aver eventualmente compilato la sezione per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef, è possibile accettare la dichiarazione precompilata senza apportare modifiche. A riguardo, l’Agenzia delle Entrate precisa che in questo caso non è più necessario esibire le ricevute che attestano oneri detraibili e deducibili e non sarà sottoposto a controlli documentali. 

Altrimenti, si devono correggere o integrare alcune parti eventualmente mancanti o inesatte e poi procedere con l’invio. I controlli documentali da parte dell’Agenzia verteranno, però, solo su quanto comunicato e modificato dal contribuente.

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Presentazione Modello 730/2026 tramite sostituto d’imposta, CAF o professionista abilitato

In alternativa all’accettazione/modifica e invio della dichiarazione precompilata direttamente online, si può trasmettere tramite l’assistenza fiscale, rivolgendosi ad un professionista abilitato, CAF e sostituto d’imposta. 

In questo caso, ecco il calendario di assistenza fiscale 2026:

Esempio di spese detraibili 2026

I premi assicurativi corrisposti nel 2025 per  assicurazioni sulla vita per il rischio morte, l’invalidità permanente e la non autosufficienza

MISURA: 19%

PREMIO MASSIMO DETRAIBILE: 530 euro nel caso di assicurazioni sulla vita per il rischio morte e invalidità (non inferiore al 5%), e 1.291,14 euro nel caso di  assicurazione long term care.

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Esempio di spese deducibili 2026

I versamenti effettuati al proprio fondo pensione integrativo (escluso il TFR), nel corso del 2025.

 

LIMITE MASSIMO DEDUCIBILE: 5.164,57€ annui complessivi (nel 2026 questo limite è stato innalzato a 5.300,00€ per le dichiarazioni 2027)

VERSAMENTI DEDUCIBILI: anche quelli effettuati per soggetti fiscalmente a carico, o da pensionati o in più fondi pensione (sempre entro il limite massimo complessivo)

VERSAMENTI OLTRE IL LIMITE: da dichiarare entro il 31 dicembre 2026 come non dedotti al proprio fondo pensione per godere per l’esenzione fiscale in fase di erogazione della prestazione finale.

Note Importanti per la Dichiarazione dei redditi 2026:

  • Rimborsi più rapidi: Presentare la dichiarazione entro la prima finestra (maggio) permette solitamente di ricevere l’eventuale rimborso IRPEF già nella busta paga di luglio o nel rateo della pensione di agosto/settembre.
  • Proroghe: Se una scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, il termine è automaticamente prorogato al primo giorno feriale successivo (nel 2026, ad esempio, il 30 settembre cade di mercoledì, quindi la data è confermata).
  • Fondo Pensione: Ricorda che entro queste stesse date devono essere verificati i contributi versati alla previdenza integrativa per beneficiare della deducibilità (fino al limite di 5.164,57€ per i versamenti fatti nel 2025, che salirà a 5.300,00€ per quelli che stai effettuando nel corso di questo 2026).

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