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Le risposte alle vostre domande di ottobre 2022

Nel mese di ottobre abbiamo selezionato le seguenti domande per la rubrica dell’Esperto risponde, riguardanti il tema dell’andamento dei rendimenti nei fondi pensione, la tassazione agevolata della pensione integrativa, la Rendita integrativa temporanea anticipata – RITA e la misura di contribuzione al fondo.

Di seguito come inviarci le vostre domande: scrivere all’indirizzo e-mail dedicato, risponde@propensione.it, direttamente tramite i nostri contatti o sulla nostra pagina facebook e saremo lieti di risponderti.

Buona lettura!

Fondo pensione e andamento dei mercati. Lorenzo ci scrive.

Buongiorno, vi scrivo perché negli ultimi mesi ho monitorato il mio fondo pensione (azionario) e non sta andando benissimo; è in perdita e non vorrei continuare con questo trend. Riuscireste gentilmente a darmi un supporto. Vorrei, se possibile, disinvestire o per lo meno mantenere la quanta attuale senza perdere il mio piano di accumulo. Rimango in attesa di un vostro gentile riscontro. Cordiali saluti, Lorenzo.

Caro Lorenzo,

rispondiamo subito alla tua domanda precisando che il motivo per il quale stai riscontrando una perdita sulla tua posizione presso il fondo pensione risiede nell’attuale situazione globale dei mercati: i comparti azionari, come quello da te sottoscritto, sono i più consigliati agli aderenti che hanno un orizzonte temporale elevato ma anche i più soggetti alle oscillazioni di mercato.

Avendo molti anni a disposizione affinché tali oscillazioni possano compensarsi, il consiglio è di attendere la ripresa dei mercati: infatti, la perdita data dal valore inferiore delle quote acquistate precedentemente in questa fase di mercato si registra solo qualora si vada a riscuotere il capitale accumulato nel fondo pensione proprio in questo momento. 

Al contrario, effettuando dei versamenti, a fronte dello stesso importo, si riesce ad acquistare un maggior numero di quote dal momento che sono scese di valore.

Premesso che il fondo pensione, salvi alcuni casi specifici previsti dalla normativa, si può estinguere solo al raggiungimento dei requisiti per l’accesso alla pensione, qualora non fossi disposto a tollerare tali oscillazioni di mercato, le opzioni sono le seguenti:

    • puoi cambiare comparto d’investimento, passando dall’azionario a un comparto più prudenziale (come il bilanciato o il garantito);
    • trasferire il tuo fondo pensione aperto nel comparto garantito “a gestione separata” di un PIP, in cui il rischio di eventuali perdite è a carico della Compagnia Assicurativa.

Vuoi maggiori informazioni?

Un nostro esperto è a tua disposizione gratuitamente e senza impegno.

Tassazione pensione integrativa. Fabrizio ci scrive

Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento fiscale sulla rendita da fondo pensione. La tassazione della rendita è alla fonte o va a tassazione ordinaria? Grazie. Fabrizio.

Caro Fabrizio, 

la prestazione pensionistica integrativa (sia essa in rendita o capitale nei limiti prescritti) riferita alla posizione maturata dal 1° gennaio 2007*, è assoggettata ad una ritenuta a titolo d’imposta del 15% massimo, anziché a tassazione ordinaria. 

Dopo il quindicesimo anno di partecipazione a un qualsiasi fondo pensione, iniziano ad essere applicati degli sconti percentuali sull’aliquota: ogni anno –0,30%, fino ad arrivare a 6 punti percentuali di sconto massimo complessivo. Con 35 anni di partecipazione l’aliquota scende quindi al 9%.

Quanto alla RITA – Rendita integrativa temporanea anticipata – si applica per l’intero montante maturato solamente il regime fiscale sopraindicato, vigente dal 1° gennaio 2007 (aliquota 15%/9%).

*Sulle somme accumulate fino al 31/12/2006 sono applicate le previgenti disposizioni tributarie, ossia la disciplina di cui al Decreto Legislativo n. 47 del 2000 che prevede l’assoggettamento ad Irpef dell’ammontare imponibile secondo il regime della tassazione separata (in sostanza si applica un’aliquota interna determinata con la medesima logica utile per il TFR).

 

RITA fondo pensione, se non ho l’inoccupazione da 24 mesi? Simone ci scrive

Buongiorno, ho letto il vostro articolo sulla RITA, ma se non ho la disoccupazione da 24 mesi come funziona? Vale anche per le forze dell’ordine? Grazie. Saluti. Simone.

Caro Simone, 

la RITA è una prestazione erogabile dal fondo pensione anche a chi è inoccupato da meno di 24 mesi.

Chi è inoccupato da MENO di 24 mesi può chiedere l’erogazione della RITA al proprio fondo pensione nel momento in cui mancano al massimo 5 anni al raggiungimento della pensione di vecchiaia (attuali 67 anni presso l’INPS). 

Chi è inoccupato da ALMENO 24 mesi può chiedere l’erogazione della RITA al proprio fondo pensione fino a 10 anni prima della pensione di vecchiaia.

Di conseguenza, l’età anagrafica rispettivamente richiesta per poter accedere alla RITA, è di 62 anni (se inoccupati da meno di 24 mesi) e di 57 anni (se inoccupati da almeno 24 mesi).

Quanto al secondo quesito, ai fini della richiesta della RITA, non rileva l’attività lavorativa svolta. Si tratta infatti di una prestazione a cui può accedere chiunque abbia sottoscritto un fondo pensione da almeno 5 anni (periodo minimo di permanenza) e alle condizioni che riepiloghiamo di seguito:

    • al momento della richiesta deve aver concluso l’attività lavorativa: la cessazione dell’attività lavorativa è richiesta solo al momento della richiesta della R.I.T.A. (non è esclusa la possibilità di ricominciare a lavorare mentre si percepisce la R.I.T.A. e secondo qualsiasi forma di attività lavorativa);
    • deve aver versato almeno 20 anni di contributi presso la gestione di previdenza pubblica di appartenenza;
    • come detto sopra deve avere (ad oggi) un’età anagrafica inferiore di massimo 5 anni rispetto a quella richiesta per la pensione di vecchiaia, quindi almeno 62 anni (se l’ente pensionistico è l’INPS);
    • se inoccupati da 24 mesi, stessi requisiti ma con la possibilità di avere un’età anagrafica di 57 anni (dieci anni prima della pensione di vecchiaia INPS)

Versamenti di 100€ annui nel fondo pensione, si può? Martina ci scrive

Salve, vorrei iniziare a risparmiare in un fondo pensione ma al momento potrei accantonare piccole somme, per esempio 100€ all’anno, è possibile o ci sono dei limiti minimi? Grazie per la risposta. Martina.

Cara Martina,

nel caso di fondi pensione aperti o PIP (piani individuali pensionistici) i versamenti individuali nel fondo pensione sono liberamente determinabili, per ammontare e frequenza, al momento dell’adesione, modificabili nel tempo e si possono anche sospendere nel caso di necessità.

Quindi, è possibile contribuire anche con 100 euro annui, l’importante è scegliere un fondo pensione con costi bassi, possibilmente senza costi fissi o comunque molto contenuti.

 

Continuate a seguirci e ad inviare le vostre domande all’indirizzo e-mail dedicato risponde@propensione.it, sulla nostra pagina Facebook o semplicemente contattateci come preferite. Risponderemo ad ognuno di voi e pubblicheremo le domande più interessanti ogni mese sul nostro Magazine e sui nostri canali social.

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