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Modello 730: scadenza 30 settembre 2022

Per la trasmissione della dichiarazione 730 il calendario fiscale 2022 ha fissato come termine di scadenza il prossimo 30 settembre, sia nel caso di invio online del modello precompilato che attraverso un CAF, il sostituto d’imposta o un professionista qualificato.

Inoltre, nel caso di errori ed omissioni commesse da parte del contribuente stesso e che comportino un minor debito o un maggior credito o viceversa, il termine ultimo per inviare il cosiddetto modello 730 integrativo anche quest’anno è il 25 ottobre 2022. Quando invece si riscontrano errori commessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale, si tratta di 730 rettificativo, da inviare entro il 30 novembre 2022.

 

Rimborsi IRPEF 2022: quando?

Se si risulta a credito, il rimborso IRPEF viene erogato a partire dal mese successivo rispetto al quale il sostituto d’imposta ha ricevuto il prospetto di liquidazione, come nel caso dei lavoratori dipendenti. Il datore di lavoro, quindi, lo riconoscerà direttamente in busta paga con il primo stipendio utile. 

Ecco le date di ciascun anno, in vigore dal 2019, in cui il prospetto di liquidazione viene messo a disposizione dopo la trasmissione del modello 730:

 

Se invece non c’è il sostituto d’imposta, l’accredito diretto sul conto corrente del contribuente, avviene in genere entro 6 mesi. 

Nel caso di importi superiori ai 4.000 euro i termini possono essere maggiori perché l’Agenzia delle Entrate può effettuare dei controlli preventivi.

Spese detraibili e deducibili: assicurazione e fondo pensione integrativo

Oggetto di rimborso ci sono senz’altro le spese detraibili e quelle deducibili. 

Tra le detrazioni fiscali, nella misura del 19%, i premi versati annualmente per unassicurazione sulla vita (per il rischio morte – TCM o per invalidità permanente o non autosufficienza).

L’ammontare massimo di premio detraibile annuo è di 530 euro nel caso di una polizza sulla vita temporanea caso morte o per invalidità permanente (di almeno il 5%), con conseguente rimborso IRPEF che può arrivare a 100,7 euro. Questo limite di detraibilità  è stato elevato a 750 euro  nel caso di assicurazioni vita che coprono il rischio morte e stipulate a tutela di persone con disabilità grave

Nel caso dell’assicurazione long term care per la non autosufficienza, l’importo massimo detraibile è di 1.291,14 euro, al netto dei premi per le assicurazioni per rischio di morte o di invalidità permanente. Il risparmio fiscale può raggiungere di conseguenza 245,3 euro.

Si tratta, infine, di dati precompilati dichiarazione dei redditi 2022, perché comunicati direttamente dalla propria Compagnia assicurativa all’agenzia delle entrate e che risulteranno nel proprio 730 precompilato.                

Deducibilità fiscale 2022 del fondo pensione integrativo  

Il rimborso fiscale spetta anche grazie alle spese deducibili IRPEF, tra cui i contributi versati annualmente nel fondo pensione

La deducibilità fiscale della previdenza integrativa per la contribuzione dell’anno precedente, spetta fino a 5.164,57 euro.     

La misura del rimborso IRPEF varia anche a seconda dello scaglione di reddito annuo lordo imponibile e della conseguente aliquota di riferimento. In particolare, per quanto versato nel corso del 2021 valgono ancora le precedenti aliquote IRPEF:

  • per redditi fino a 23.000 euro, il rimborso IRPEF sarà pari al 23% 
  • per redditi fino a 28.000 euro, pari al 27%
  • per redditi fino a 55.000 euro, pari al 38%
  • per redditi fino a 75.000 euro, pari al 41%
  • per redditi superiori, pari al 43%.

Per quanto versato nel corso del 2022, invece, varranno le nuove aliquote IRPEF a seguito della riforma fiscale:    

  • per redditi fino a 23.000 euro, il rimborso IRPEF sarà pari al 23% 
  • per redditi fino a 28.000 euro, pari al 25%
  • per redditi fino a 50.000 euro, pari al 35%
  • per redditi oltre 50.000 euro, pari al 43%                                       

Ecco altre informazioni utili sulla deducibilità fiscale della previdenza integrativa:

La previdenza integrativa e le assicurazioni sulla vita costituiscono i due “pilastri” del sistema previdenziale italiano, accanto alla previdenza pubblica, che per l’importante scopo perseguito sono fiscalmente agevolati come nessun altro strumento di risparmio.   

Quale sarebbe il tuo risparmio fiscale?

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