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La pianificazione finanziaria è il primo passo da compiere per individuare quelli che sono i propri obiettivi di risparmio e d’investimento. Richiede un’analisi della propria situazione finanziaria, in particolare del flusso di entrate e uscite e della conseguente capacità di risparmio.

Si tratta del modo migliore per monitorare le proprie abitudini di spesa al fine di organizzarsi nel modo più efficiente e in linea con le proprie possibilità e per correggere qualche “spreco” di risorse a favore di obiettivi più importanti e gratificanti.

 

Nella guida alla pianificazione finanziaria messa a disposizione dalla Consob vengono riportate le parole di Warren Buffet:

un buon pianificatore non risparmia quello che rimane dopo aver speso, ma spende quello che rimane dopo aver risparmiato.

Un’ottima prospettiva che richiede però un po’ di organizzazione.

Ecco gli altri consigli.

Entrate, uscite e capacità di risparmio come punto di partenza

 

Il primo passo è fare un bilancio familiare valutando quelle che sono le entrate e le uscite, catalogate per diverse categorie. Si tratta del modo migliore per gestire più efficacemente le proprie disponibilità e realizzare obiettivi di spesa e di risparmio/investimento.

La Consob mette a disposizione il “calcolatore di budget finanziario” dove poter compilare le voci di spesa (mensili, annuali o con altre cadenze) e la differenza con le proprie entrate indica la capacità di risparmio. Queste le macro-categorie di spesa del calcolatore:

  • Casa e bollette
  • Assicurative e finanziarie
  • Alimentari e acquisti vari
  • Spese mediche e cura della persona
  • Hobbies e tempo libero
  • Auto e trasporti
  • Spese per i figli

Una volta scoperta la capacità di risparmio, come sfruttare questo dato? Da un lato per correggere alcune abitudini e evitare spese alle volte superflue, dall’altro per verificare se e come soddisfare i propri obiettivi.

Abbiamo obiettivi di vita da realizzare con le nostre risorse finanziarie

 

Nella guida della Consob sono riportate le parole di un altro esperto di pianificazione finanziaria, George Kinder

“Le persone non hanno obiettivi finanziari, hanno obiettivi di vita che necessitano di risorse finanziarie per essere realizzati

Risparmiare, quindi, vuol dire decidere di trasferire risorse per raggiungere questi obiettivi di vita e fronteggiare delle spese prevedibili e non prevedibili.

Questi possono essere piccoli e a breve termine, come un viaggio, o più lungimiranti, come lo studio dei propri figli. Per ogni esigenza sono quindi  richieste modalità di risparmio differenti sia per l’ammontare che per lo strumento finanziario a disposizione.

Per gli imprevisti e le spese certe a breve termine, ad esempio, è opportuno avere un tesoretto a disposizione di liquidità.

Altri obiettivi, invece, per non vanificare con il tempo le risorse accumulate, richiedono degli strumenti che offrano anche dei rendimenti grazie agli investimenti.

Altre esigenze ancora richiedono la sottoscrizione di un’assicurazione perché altrimenti non sarebbe possibile raccogliere da sé lo stesso capitale assicurato per proteggersi dai rischi coperti. Basta pensare alla polizza sulla vita TCM (temporanea caso morte) che garantisce alle persone care un capitale (anche ingente) in caso di prematura scomparsa dell’assicurato e a fronte di un esborso economico esiguo a confronto.

 

 

Pianificare ed essere previdenti richiede un piccolo sforzo

 

Per focalizzare quelle che sono effettivamente tutte le esigenze di vita occorre fare un piccolo sforzo in più proiettandosi anche in là negli anni. Nella stessa guida della Consob viene presa ad esempio proprio la lungimiranza di pensare al tenore di vita una volta in pensione. Essere previdenti significa porsi delle domande che potrebbero far paura ma che se affrontate nel modo giusto risolvono il problema.

Avremo abbastanza risorse una volta pensionati? Se si può contare sulla sola pensione pubblica quasi di certo no, perché sarà inferiore rispetto al reddito da lavoratore.

C’è la soluzione? Sì, fortunatamente c’è uno strumento di risparmio mirato, il fondo pensione, che è finalizzato ad avere le risorse necessarie terminata l’attività lavorativa. Soddisfa, quindi, l’obiettivo di vita di un pensionamento come lo si desidera: per esempio, si vorrà viaggiare, ristrutturare o cambiare casa, dedicarsi ai propri hobbies o anche solo avere una tranquillità economica che la sola pensione pubblica non può dare.

 

In una buona pianificazione finanziaria in sostanza, se si ha 100 a disposizione, una parte di questi 100 va destinata ad un fondo pensione. Quanto destinare dipende, oltre che dalla disponibilità economica, dall’età, dal gap previdenziale da colmare e dallo stile di vita desiderato una volta in pensione.

Tracciando una linea del tempo immaginaria, via via si avranno i propri obiettivi di vita e il relativo risparmio, come nell’immagine di esempio.

Quello nel fondo pensione è l’ultimo da toccare, salvo particolari necessità. Il lungo periodo a disposizione permetterà di accantonare un buon capitale che cresce nel tempo grazie agli investimenti.

 

 

Pianificare significa soddisfare i propri obiettivi di vita. Comincia subito a risparmiare in un fondo pensione e blinda le tue risorse. Per scoprire quanto versare fai una stima della tua situazione pensionistica e individua il prodotto più adatto alle tue esigenze.

 

Il primo passo è stimare la tua situazione pensionistica.

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