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Le risposte alle vostre domande di gennaio 2021

Nuovo anno e primo appuntamento del 2021 con la rubrica “l’esperto risponde” e le domande selezionate per il mese di gennaio 2021. Funzionamento dei risparmio fiscale, anticipazioni al 30% del fondo pensione, regole di contribuzione al PIP e calcolo del gap previdenziale tra gli argomenti trattati.

Partecipare e inviare le vostre domande è semplice: oltre ai nostri contatti e all’indirizzo email dedicato risponde@propensione.it, sulla nostra pagina facebook ogni mese ci sarà anche un form apposito in cui inserire la richiesta. Vi aspettiamo per chiarire i vostri dubbi sul mondo della previdenza integrativa.

Buona lettura!

Anticipazioni 30% fondo pensione, posso chiederle più volte? Emanuele ci scrive

 

Salve, Quante volte posso richiedere il 30% e il suo calcolo nei prelievi eventuali successivi. Grazie. Emanuele.

Caro Emanuele,

le anticipazioni per qualsiasi esigenza nel limite del 30% del capitale accumulato nel fondo pensione possono essere richieste (dopo 8 anni di partecipazione alla previdenza integrativa) più volte, anche per la stessa causa (specifica al 75% o appunto generica al 30%) e senza limiti temporali tra una e l’altra richiesta. Le somme percepite a titolo di anticipazione generica, però non possono mai eccedere il 30% della posizione individuale complessiva (comprensiva quindi degli anticipi già ottenuti e poi decurtati). 

Esempio: ho 100 euro depositati sul fondo pensione e decido di richiederne 30 in anticipo. Dopo 2 anni sul fondo dispongo di 90 euro e chiedo un nuovo anticipo. Il 30% non sarà calcolato su 90, ma tenendo in considerazione il precedente prelievo (90+30). Quindi sarà calcolato su 120 = 36 totale anticipabile – 30 già anticipato = 6 capienza residua di cui è possibile chiedere l’anticipo.

Funzionamento risparmio fiscale del fondo pensione. Bruna ci scrive

Buongiorno, vorrei capire il risparmio fiscale, grazie. Bruna.

Cara Bruna,

i contributi versati annualmente nel fondo pensione sono deducibili fiscalmente dal reddito dichiarato ai fini IRPEF e fino ad un tetto di 5.164,57 euro annui. Significa che quanto verso mi abbatte l’imponibile fiscale su cui vengono applicate le aliquote IRPEF per scaglione di reddito (dal 23% al 43%). Di conseguenza, le imposte dovute saranno inferiori perché l’aliquota percentuale sarà applicata su un importo inferiore.

Per esempio, se il mio reddito è di 20.000 euro annui l’aliquota IRPEF per i primi 15.000 euro è del 23% mentre per i restanti 5.000 euro è del 27%. Se nel fondo pensione ho versato 2.000 euro annui, allora le aliquote IRPEF vengono applicate solo su 18.000 euro (20.000 – 2.000) e risparmio così 540 euro (ossia il 27% di 2.000) di imposte IRPEF che mi saranno rimborsate in sede di dichiarazione dei redditi dell’anno successivo al versamento (es. verso nel 2020, ottengo il rimborso con la dichiarazione del 2021).

Cambio del fondo pensione e della contribuzione. Marco ci scrive.

 

Buongiorno, vorrei qualche informazione:

  • posso cambiare tipo di fondo pensione (+ o – rischio) nel corso del tempo (circa 15 anni)? A quali costi? Quante volte?
  • posso cambiare l’importo versato? A quali costi ? Quante volte ?

Un saluto cordiale, grazie. Marco

Caro Marco,

dopo un anno di partecipazione a un comparto/linea di investimento del fondo pensione è possibile fare lo switch e cambiare comparto, il tutto in genere senza alcun costo aggiuntivo (da verificare nella scheda dei costi del fondo pensione in questione) né con limitazioni nel numero dei cambi. La stessa operazione può essere fatta al trascorrere di almeno un anno presso la nuova linea prescelta. Inoltre, se non soddisfatto del gestore, dopo due anni di partecipazione è possibile richiedere cambiare fondo pensione trasferendo la posizione presso un nuovo gestore. 

Per quanto riguarda i versamenti l’aderente al fondo pensione gode di assoluta libertà: è sempre libero di scegliere l’importo da versare e la frequenza, potendo anche sospendere e riprendere i versamenti in qualsiasi momento, così come variare la contribuzione senza alcun costo aggiuntivo.

Morte e riscossione del capitale nel fondo pensione prima della pensione. Sempre Marco ci scrive.

  • in caso di morte (prima della pensione e dopo la pensione) cosa succede al mio fondo pensione?
  • in caso dovessi prendere il capitale versato prima della pensione: quali sono le condizioni / i costi etc?

Caro Marco,

in caso di premorienza prima del pensionamento quanto accumulato viene riscattato al 100% dagli eredi legittimi o eventuali beneficiari appositamente designati nel modulo di adesione e non è soggetto ad alcuna imposta di successione. Inoltre è sempre possibile modificare tali indicazioni anche in un momento successivo all’adesione a seconda delle proprie esigenze familiari. Mentre, in caso di scomparsa successivamente al pensionamento, il tutto dipende dalla tipologia di prestazione finale scelta. Ad esempio, se si sceglie una rendita reversibile allora in caso di decesso la rendita continua ad essere erogata al beneficiario designato, oppure è possibile scegliere la rendita controassicurata che prevede, al momento della scomparsa dell’aderente l’erogazione del capitale residuo agli eredi/beneficiari. Nessun problema si pone nel caso di erogazione del capitale (fino al 50% o al 100%) erogato subito in un’unica soluzione. 

Per quanto riguarda, invece, la possibilità di richiedere l’erogazione del capitale accumulato nel fondo pensione in via anticipata, prima del pensionamento, le possibilità sono diverse e subordinate a particolari condizioni. Oltre alla possibilità di richiedere anticipazioni in qualsiasi momento e fino al 75% di quanto accumulato per spese sanitarie di una certa gravità proprie, del coniuge o dei figli, dopo 8 anni è possibile chiedere fino al 75% di quanto accumulato per acquisto o ristrutturazione della prima casa per sé, il coniuge o il figlio, o ancora fino al 30% per qualsiasi esigenza senza necessità di giustificare la richiesta. Ci sono poi le diverse possibilità di riscatto della posizione. DI seguito la tabella relativa alle ipotesi di riscatto con le relative tassazioni:

Infine, un’ulteriore possibilità è legata alla R.I.T.A. – rendita integrativa temporanea anticipata che nel caso in cui si smetta di lavorare in prossimità del pensionamento permette di godere di un reddito ponte erogato dal gestore del fondo pensione e che accompagna l’aderente fino al pensionamento.

Calcolo Gap previdenziale. Sabrina ci scrive

 

Ciao, il gap in base a cosa viene calcolato? Grazie, Sabrina.

Cara  Sabrina, 

il gap previdenziale rappresenta la differenza percentuale tra l’ultimo reddito percepito in attività lavorativa e la pensione pubblica, che quindi dipende dalla propria carriera lavorativa e dai contributi versati alla propria gestione di previdenza obbligatoria (es. presso l’INPS). La pensione sarà inevitabilmente più bassa di conseguenza necessita di un’integrazione per mantenere un tenore di vita adeguato. Tramite il simulatore previdenziale è possibile stimare questo gap previdenziale sulla base delle proprie caratteristiche personali e lavorative, così da poter pianificare il proprio futuro tutelandosi con una una pensione integrativa da affiancare a quella pubblica.

Contribuzione al PIP obbligatoria? Giorgia ci scrive

Salve, mi è stato detto che la contribuzione personale ad un PIP, a differenza del fondo pensione aperto, è sempre obbligatoria, anche se ad esempio verso il TFR maturando. Grazie per la risposta, Giorgia.

Cara Giorgia,

smentiamo quanto ti è stato detto e confermiamo che anche nel regolamento dei PIP, come in quello dei fondi pensione aperti, è specificato come la contribuzione possa essere non solo determinata liberamente ma anche sospesa nel tempo, lasciando quindi piena libertà dell’aderente di gestire nel tempo l’importo e la frequenza dei versamenti così da mantenerli sempre il linea con le proprie disponibilità e necessità. Questo, inoltre, sia che venga versato il TFR al fondo pensione/PIP o meno.

Continuate a seguirci e ad inviare le vostre domande all’indirizzo e-mail dedicato risponde@propensione.it, sulla nostra pagina Facebook o semplicemente contattateci come preferite. Risponderemo ad ognuno di voi e pubblicheremo le domande più interessanti ogni mese sul nostro Magazine e sui nostri canali social.

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