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Sia che tu sia già iscritto alla previdenza complementare sia che tu lo debba ancora fare, hai tutto l’anno per  pianificare la migliore contribuzione al fondo pensione. Puoi scegliere liberamente l’importo, la frequenza dei versamenti e, pietra miliare del risparmio previdenziale, puoi contare anche quest’anno sul grande vantaggio della deducibilità fiscale dei contributi versati. Primi inizi meglio è.

Vediamo perché.

Previdenza complementare e deducibilità fiscale: 5.164,57 euro a disposizione

Ogni risparmiatore ha le proprie abitudini nell’investire, così come il proprio budget mensile e le proprie esigenze. Chi preferisce programmare preventivamente le uscite ha un piccolo vantaggio in più se aderisce nei primi mesi del 2019: ha tutto l’anno per contribuire al fondo pensione con dei versamenti periodici, ad esempio mensili o trimestrali, e contestualmente può risparmiare sulle tasse grazie alla deducibilità fiscale dei contributi dal reddito IRPEF.

Il tetto massimo di deducibilità fiscale è di ben 5.164,57 euro annui, iniziando presto nell’anno a versare lo puoi raggiungere gradualmente sia versando importi periodici diversi a seconda delle entrate e delle spese, sia optando per un piano di versamenti automatici (cosiddetto piano SDD su conto corrente) con importo e frequenza della contribuzione al fondo pensione già prefissati.

In ogni caso, quanto versato nel corso 2019:

  • si accumula nella propria posizione individuale, costituendo parte della futura pensione integrativa
  • viene opportunamente investito secondo il comparto di gestione prescelto
  • gli investimenti anche piccoli generano rendimenti, per cui prima inizi maggiori saranno i rendimenti accumulati nell’anno
  • quanto versato costituisce la somma da portare in deduzione dal reddito dichiarato ai fini IRPEF

La storia di Federica può chiarire le idee.

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Risparmio fiscale 2019: la storia di Federica

Federica ha 28 anni e lavora come impiegata, da più di due anni, in un’azienda della sua città natale, Padova. Raggiunta una buona stabilità economica, con un reddito annuo lordo di 22.000 euro, si è iscritta alla previdenza complementare.

Al momento dell’adesione, ha scelto di destinare il TFR al fondo pensione anziché lasciarlo in azienda e di versare 50 euro al mese attivando un piano di pagamenti automatici sul proprio conto corrente. Inoltre, nei mesi in cui ha delle entrate economiche extra,  ha deciso di versare 100 euro in più.

Ecco il suo piano di contribuzione per l’anno 2019 e il risparmio fiscale nel dettaglio.

Con un reddito annuo lordo di 22.000 euro, Federica pagherebbe 5.340 euro di tasse IRPEF ma, grazie ai 900 euro annui versati nel fondo pensione che abbattono l’imponibile, risparmia ben 243 euro di tasse, che le vengono restituiti nella busta paga di luglio 2020.

Versamenti extra oltre il limite

Chi ha la possibilità può versare nel fondo pensione anche oltre il limite di 5.164,57 euro di deducibilità annuale. In questo caso come funziona il risparmio fiscale?

Le somme versate entro il tetto annuale vengono portate in deduzione, per le somme eccedenti è previsto un altro beneficio fiscale:  non saranno tassate al momento del pensionamento. Tutto quello che è stato versato negli anni oltre il limite di deducibilità si cumula e quell’importo non entrerà nella  base imponibile per il calcolo della pensione integrativa.

I contributi eccedenti e non dedotti vanno comunicati al proprio fondo pensione tramite “La comunicazione dei contributi non dedotti”, entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui sono stati effettuati i versamenti.

Per esempio, chi versa nel fondo 7.000 euro annui, potrà dedurre dal reddito 5.164,57 euro e dovrà comunicare al proprio gestore di non aver dedotto 1.853,43 euro che non saranno più tassati.

Beneficio fiscale 2019 per i contributi versati nel 2018

Chi ha già contribuito ad un fondo pensione nel 2018 godrà quest’anno del beneficio fiscale della deducibilità su quanto versato. I lavoratori dipendenti riceveranno il rimborso nella busta paga di luglio 2019 mentre i lavoratori autonomi andranno a pagare direttamente meno tasse grazie all’abbattimento dell’imponibile fiscale.

Come funziona la deduzione fiscale dei contributi?

Se per esempio sono stati versati 3.000 euro al fondo pensione nel 2018 e il reddito da dichiarare ai fini IRPEF nel 2019 è di 35.000, le aliquote previste per scaglioni di reddito si applicano su una somma inferiore grazie alla deduzione dei contributi, ossia su 32.000 euro.

In questo esempio si pagheranno 1.140 euro in meno di tasse.

Con il 2019 è iniziato un nuovo anno per risparmiare con la previdenza complementare a tutela del proprio tenore di vita, sia per chi è già iscritto che per chi deve ancora farlo. Prima lo fai, meglio è!

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