Forse in molti conosceranno la tecnica di scrittura cosiddetta “regola delle 5 W”, che dall’inglese sta ad indicare le cinque tipiche domande utili a illustrare un argomento: What – cosa?, Who – chi?, When – quando?, Where – dove?, Why – perché?. Per essere ancora più esaustivi si può aggiungere anche un How – Come?

Lo scopo di questa regola è di far comprendere al lettore l’argomento trattato in modo efficace e il più possibile esaustivo.

Se le stesse domande venissero utilizzate per spiegare il funzionamento del fondo pensione e chiarire quelle che sono le sue caratteristiche principali?

Proviamo.

What?

Fondo pensione: di cosa si tratta?

I fondi pensione sono degli strumenti di risparmio che compongono il sistema pensionistico italiano accanto al regime pubblico. Il loro scopo, infatti, è quello di assicurare una pensione integrativa da affiancare alla pensione pubblica una volta terminata l’attività lavorativa.  Sul mercato ci sono tre diverse tipologie di fondi pensione:

  • i fondi pensione chiusi (negoziali): sono forme di previdenza integrativa destinate solo ad una categoria predeterminata di lavoratori dipendenti sulla base di accordi aziendali o contratti collettivi di lavoro che hanno istituito il fondo pensione stesso e ammettono quindi solo adesioni in forma collettiva (con versamento del TFR al fondo pensione obbligatorio). 
  • i fondi pensione aperti: sono così denominati in contrapposizione ai fondi chiusi perché aperti all’adesione individuale di chiunque, a prescindere dalla condizione lavorativa. Nello stesso tempo, possono ammettere adesioni collettive nell’abito delle aziende che offrono l’opportunità ai dipendenti di aderire sulla base di accordi aziendali. I fondi pensione aperti, inoltre, possono essere istituiti e gestiti da SGR, SIM, Banche e Compagnie di assicurazione
  • i PIP (piani individuali pensionistici): sono forme di previdenza integrativa e nello stesso tempo dei prodotti assicurativi (rami vita I e III per la precisione) e in quanto tali gestiti e istituiti solo da imprese di assicurazione. Come dicono le parole stesse, sono aperti all’adesione di chiunque e solo su base individuale.

Who?

Fondo pensione: per chi è adatto?

Il fondo pensione è adatto praticamente a tutti: si può dire che il fondo pensione non ha età.

Può trattarsi di un lavoratore, a sua volta di qualsiasi categoria, quindi dipendente, autonomo o libero professionista (eccetto il caso dei fondi pensione chiusi). L’aderente può essere un non lavoratore, quindi ad esempio percettore di redditi differenti da quelli da lavoro o casalingo. La previdenza integrativa è aperta persino ai minori d’età o agli studenti, come figli e nipoti. Esiste infatti la categoria specifica dei soggetti fiscalmente a carico, dove quanto versato viene dedotto fiscalmente dal soggetto di cui l’aderente è a carico, come un figlio o il coniuge. Infine, non è mai troppo tardi per aderire e persino il pensionato può aderire a determinate condizioni.

When?

Quando aderire ad un fondo pensione?

Come appena spiegato, il fondo pensione è universalmente utile e adatto a chiunque. Nello stesso tempo, però, visto il suo scopo principale di integrazione pensionistica, è tipicamente uno strumento di risparmio di lungo periodo con il quale il lavoratore si costruisce una pensione di scorta, nel corso della propria carriera, parallelamente alla pensione pubblica. 

Prima si aderisce in sostanza e meglio è. Il tempo infatti è un grande alleato perché consente di accumulare più risorse con meno sforzi e, soprattutto, di ottenere maggiori rendimenti grazie al meccanismo dell’interesse composto.

Nel tempo, inoltre, aumentano i vantaggi fiscali e le flessibilità per accedere, in via anticipata rispetto al pensionamento, a quanto accumulato nel fondo pensione per proprie necessità.

Where?

Dove posso reperire informazioni e aderire ad un fondo pensione?

Essere ben informati è il primo passo fondamentale alla base di una decisione così importante come quella di aderire al fondo pensione. Devo, infatti, essere consapevole della mia situazione pensionistica e della mia esigenza di integrazione pensionistica e conoscere le regole di funzionamento del fondo pensione. Sul mercato, poi, si contano centinaia di forme pensionistiche integrative, ciascuna con il proprio gestore, i propri costi e performance passate. Sono tutte variabili, specie le spese da sostenere nel periodo di accumulo nel fondo pensione, molto importanti che incidono notevolmente sul risultato finale

Se stai leggendo questo approfondimento forse ti sei già fatto un’idea su dove reperire le informazioni utili per comprendere questo strumento di risparmio tanto utile quanto complesso. propensione.it, inoltre, è un broker assicurativo specializzato in previdenza integrativa. Ha sviluppato un database contenente i dati di tutti i fondi pensione del mercato italiano e un algoritmo proprietario in grado di indicarti il prodotto più in linea con le tue esigenze, matchando le tue caratteristiche personali e lavorative con quelle del fondo pensione (costi, performance, volatilità, dimensione ecc.).  Puoi quindi confrontare qualsiasi fondo pensione con quelli con cui propensione.it ha scelto di stipulare delle convenzioni di collocamento, perché i migliori sul mercato in termini di costi, solidità e rendimenti, in modo tale da soddisfare le più svariate esigenze dell’aderente. L’adesione o l’eventuale trasferimento da un altro fondo pensione è interamente gestito da un consulente dedicato, senza alcun costo aggiuntivo e, soprattutto, potendo contare su un’assistenza continuativa nel tempo.

Why?

Perché aderire ad un fondo pensione?

Forse la domanda più importante e non affatto scontata: perché devo aderire ad un fondo pensione. Lo scopo è costruirmi una pensione integrativa da affiancare a quella pubblica, ma perché dovrei farlo? Perché una volta smesso di lavorare la sola pensione pubblica non basterà a garantire un tenore di vita adeguato. Rispetto all’ultimo reddito percepito da lavoratore, infatti, l’assegno mensile sarà senz’altro inferiore, in alcuni casi estremamente basso e del tutto insufficiente. Questa differenza tra le due entrate è denominata gap previdenziale e grazie a quanto accumulato nel fondo pensione posso andare a colmarla perché posso contare, appunto, su una pensione integrativa. 

Il bisogno di integrazione pensionistica è generale, soprattutto per i lavoratori integralmente soggetti al metodo di calcolo contributivo della pensione. Per compiere, però, delle scelte consapevoli è importante stimare la propria situazione pensionistica per scoprire quale sarà il prevedibile gap previdenziale e l’effettivo bisogno previdenziale.

Utilizza il simulatore previdenziale

Se non bastasse questa importante finalità, aggiungiamo almeno altri due motivi per aderire al fondo pensione:

  • aderendo e contribuendo al fondo pensione, si risparmia ogni anno sulle tasse grazie alla deducibilità fiscale di quanto versato, fino a 5.164,57 euro, dal reddito dichiarato ai fini IRPEF
  • con il fondo pensione proteggi non solo te stesso ma anche le persone care e nel frattempo le tue risorse sono considerate per legge intoccabili in caso di crisi del gestore.

How?

Come risparmiare nel fondo pensione?

Arriviamo al come risparmiare nel fondo pensione. Innanzitutto si può scegliere liberamente il fondo pensione e se non si è soddisfatti cambiarlo dopo due anni, trasferendo la posizione accumulata fino a quel momento in un altro fondo pensione più adatto. Infatti, per la pensione integrativa migliore ci vuole il fondo pensione giusto prima di tutto.

Si può scegliere liberamente quanto versare e con che frequenza, modificare nel tempo la contribuzione, nonché sospenderla nel tempo in caso di necessità. Quanto versato si accumula nella propria posizione individuale presso il fondo pensione e viene investito nei mercati finanziari per ottenere dei rendimenti che facciano crescere il proprio risparmio nel tempo (fondamentale contro il rischio inflazione!). Da questo punto di vista è importante scegliere il comparto di investimento giusto tra quelli offerti da ciascun fondo pensione. A seconda degli strumenti finanziari utilizzati, i comparti si distinguono in:

  • Obbligazionari: prevedono l’investimento principalmente in titoli di debito (obbligazioni) ed in titoli di capitale (azioni) nel limite massimo del 30% del patrimonio del comparto;
  • Azionari: investono per almeno il 50% in azioni;
  • Bilanciati: la gestione degli investimenti è bilanciata tra titoli obbligazionari e azionari (questi ultimi dal 31% al 49%)
  • Garantiti: prevedono la restituzione del capitale accumulato indipendentemente dall’andamento del mercato finanziario al ribasso

Maggiore è la componente azionaria, maggiore è il rischio di oscillazioni della propria posizione per l’andamento dei mercati a fronte di rendimenti tendenzialmente maggiori. I comparti più dinamici, quindi, sono indicati per orizzonti temporali più lunghi perché con il tempo le oscillazioni al ribasso sono compensate da quelle al rialzo. 

Quanto accumulato sarà poi erogato sotto forma di pensione integrativa (in rendita e/o capitale) quando vengono raggiunti i requisiti di pensionamento nel regime pubblico di appartenenza.

Nello stesso tempo, però, il fondo pensione è uno strumento flessibile e si può accedere a quanto accumulato anche prima del pensionamento tramite:

  • richiesta di anticipazioni per specifiche e generiche esigenze
  • riscatto totale o parziale del capitale per perdita del lavoro, invalidità o premorienza (riscatto degli eredi e/o altri beneficiari)
  • erogazione della RITA – rendita integrativa temporanea anticipata che consente un pensionamento anticipato nel fondo pensione cinque anni  rispetto alla pensione di vecchiaia (attuali 67 anni presso l’INPS). L’anticipo è di dieci anni nel caso di inoccupazione prolungata di 48 mesi al momento della richiesta della RITA. 

 

Una volta capita la previdenza integrativa non può che piacere e con propensione.it scegliere il prodotto giusto non è mai stato così facile.

 

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