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Una volta raggiunti i requisiti di accesso alla pensione pubblica è possibile chiedere anche l’erogazione della pensione integrativa. Questa può essere erogata in forma di rendita, mista (in parte in capitale e in parte rendita), o a determinate condizioni per il 100% in forma di capitale. Quali sono le caratteristiche di queste tre opzioni e, soprattutto, l’erogazione in forma di rendita in quale modo può avvenire? Quale tipologia di erogazione della prestazione del fondo pensione è la migliore da scegliere?

Requisiti per richiedere la pensione integrativa

Per poter richiedere l’erogazione della pensione complementare gli iscritti devono:

  • aver maturato i requisiti di accesso alla pensione pubblica (anticipata o di vecchiaia) nel proprio regime di appartenenza
  • risultare iscritti da almeno cinque anni alla previdenza integrativa

Una volta raggiunti questi due parametri possono richiedere l’erogazione della prestazione finale:

  • per intero in forma di rendita vitalizia
  • nel limite del 50% in capitale e per il resto in rendita
  • per il 100% in capitale

La prestazione finale viene normalmente pagata da un’impresa di assicurazione con cui il fondo pensione ha stipulato una convenzione.

Quali sono nel dettaglio le caratteristiche di queste tre tipologie di erogazione della pensione integrativa?

 

LE TRE FORME DI EROGAZIONE DELLA PENSIONE INTEGRATIVA:

Pensione integrativa in forma di rendita: le diverse tipologie

La previdenza complementare è stata concepita con la finalità di fornire un sostegno economico in aggiunta alla pensione pubblica e garantire un tenore di vita adeguato anche da pensionati. Dato lo scopo, normalmente, quanto accumulato nel fondo pensione viene erogato sotto forma di rendita per tutta la durata della vita dell’aderente così da fornire un sostegno continuativo negli anni di vecchiaia.

Coloro che scelgono di ricevere la pensione integrativa in forma di rendita possono scegliere tra diverse  tipologie messe a disposizione dal proprio fondo pensione:

  • Rendita vitalizia immediata: si tratta della tipologia-base e prevede il pagamento di una rendita finché l’aderente è in vita
  • Rendita vitalizia reversibile: la rendita viene erogata all’aderente e, in caso di suo decesso, questa continuerà ad essere erogata al coniuge oppure al beneficiario designato, finchè in vita
  • Rendita vitalizia certa temporanea: la rendita viene erogata all’aderente o in caso di suo decesso ai beneficiari per un certo numero di anni prestabiliti (solitamente 5 o 10 anni). Trascorso questo periodo la rendita continua ad essere corrisposta solamente finché l’aderente resta in vita
  • Rendita differita: non viene erogata subito al momento del pensionamento, ma solo a partire da un momento successivo stabilito dall’aderente. Essendo differita, solitamente viene corrisposta in forma maggiorata e finché l’aderente resta in vita
  • Rendita controassicurata: la rendita viene corrisposta all’aderente finché questo è in vita e al momento del decesso il capitale residuo, non ancora convertito in rendita, viene corrisposto ai beneficiari indicati
  • Rendita con maggiorazione Long Term Care: viene erogata una rendita vitalizia che copre il rischio di non autosufficienza. Se si verifica, si prevede una maggiorazione della rendita per coprire le spese conseguenti.  

La pensione integrativa mista: 50% rendita e 50% capitale

In alternativa alla rendita, al momento del raggiungimento dei requisiti per il pensionamento, l’aderente può scegliere di ricevere subito fino al 50% di quanto ha accumulato nel fondo in forma di capitale e la parte restante in forma di rendita. Questa opzione, da un lato permette ai richiedenti di disporre nell’immediato di una somma di denaro, ma dall’altro, diminuendo il montante accumulato, diminuisce anche la rendita che verrà erogata e che di conseguenza potrebbe non essere più sufficiente a mantenere il tenore di vita desiderato.

Pensione integrativa erogata in forma di capitale al 100%

Nel caso in cui dal capitale accumulato si ricavi una rendita bassa, è possibile richiedere l’erogazione della pensione integrativa sotto forma di capitale per il 100%. Questo significa ricevere subito tutto il montante accumulato.

Nello specifico, questa opzione può essere esercitata solo nel caso in cui dalla conversione di almeno il 70% del capitale finale accumulato nel fondo pensione, si ottenga una rendita inferiore alla metà dell’assegno sociale erogato dall’INPS. Per il 2018 l’assegno sociale è pari a 5.889 euro annui.

Pensione integrativa, come viene calcolata?

Per calcolare l’importo della pensione integrativa che verrà erogato è necessario trasformare il capitale accumulato presso la propria posizione in una rendita. Per farlo vengono utilizzati dei coefficienti di conversione che oltre a tener conto dell’andamento demografico della popolazione italiana, prendono in considerazione anche l’età dell’aderente e il sesso.

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Inoltre, l’erogazione della prestazione finale può contare sull’applicazione della tassazione agevolata tipica del sistema E-T-T riservato alla previdenza integrativa. Se vuoi scoprire di più sulle aliquote applicate e sui vantaggi fiscali della previdenza integrativa leggi il nostro articolo: Previdenza integrativa e i vantaggi fiscali: un sistema E-T-T”.

Previdenza integrativa: libera scelta del gestore e possibilità di trasferimento

Gli aderenti alla previdenza integrativa hanno la possibilità, durante tutta la fase di accumulo, di trasferire la propria posizione presso un’altro gestore. L’unico limite riguarda il periodo che deve trascorrere tra un trasferimento e l’altro, pari a due anni.

Arrivati al termine della fase di accumulo, questo limite temporale non si applica più. Infatti, gli aderenti hanno la possibilità di trasferire senza limiti la propria posizione presso un altro gestore, se ritengono che questo applichi delle condizioni di erogazione della prestazione finale più convenienti.

La previdenza integrativa è uno strumento estremamente flessibile che anche nella fase di erogazione permette agli aderenti di scegliere liberamente il tipo di prestazione che più si addice al proprio profilo e bisogni.

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